giovedì 10 ottobre 2019

Perchè adottare un cane


Nella foto sto indicando a Lolo quanti cani sono in attesa di essere adottati, lui è stato fortunato e dal 1 marzo vive con noi....dai anche tu questa fortuna a uno dei tanti cani che sognano una famiglia e vi daranno tantissimo amore!

Ma se vi state chiedendo "perchè adottare un cane e non comperarlo?" Allora questo articolo fa per voi:

 Adottare un cane rappresenta la soluzione migliore: per togliere il cane dal triste ambiente dei canili e anche per non alimentare il commercio degli allevamenti, spesso gestito con scarsa etica. Perché adottare un cane fa bene a tutti.
Allargare la famiglia aprendo le porte di casa ad un amico a quattro zampe è sicuramente una scelta molto impegnativa, specie se l’amico in questione è un cane. Già, perché a differenza dei gatti – sicuramente più autonomi e indipendenti – i cani necessitano di molte cure e attenzioni durante l’intero arco della loro vita. Ma è anche una grande gioia.

Prima di adottare un cane: le domande da farsi 
Innanzitutto, bisogna considerare ogni aspetto e implicazione che questa decisione comporta. 
Da un lato, rappresenta un amico fedele e gioioso, una presenza positiva sia per adulti che per bambini che col passare del tempo ripagherà le vostre cure con tanto affetto e riconoscenza. Dall’altro, è una scelta di responsabilità che comporta impegno e sacrifici. Soprattutto, richiede molto tempo da dedicare alle sue numerose esigenze. 
Prima di fare questo passo, dunque, è necessario porsi delle domande per far sì che la decisione non si trasformi in un’esperienza spiacevole e dolorosa sia per il cane che voi stessi. È importante considerare il punto di vista di tutti i componenti della famiglia per capire se l’accordo è unanime e condiviso. Altrettanto importante è scegliere con raziocinio il tipo di cane da adottare. 
Bisogna essere sicuri di potere assicurargli almeno tre uscite giornaliere per i suoi bisogni e per l’esercizio fisico. Va anche valutato se si è in grado di sostenere questa scelta anche da un punto di vista economico (cibo, cure mediche, vaccinazioni periodiche, ecc).
Se dopo aver considerato la cosa sotto ogni punto di vista siete determinati nel portare a termine il vostro proposito di adottare un cane, quello che dovete fare è valutare attentamente il tipo di cane da adottare in relazione alle vostre abitudini, all’abitazione in cui si vive e, non meno importante, al proprio carattere. 
Adottare un cane: le cose da sapere  
Perché possa inserirsi armoniosamente in famiglia e trovare spazio in casa, bisogna che il cane in questione risponda ad una serie di parametri – fisici e caratteriali – strettamente aderenti al vostro stile di vita: 
  •  Grandezza dell’abitazione: è determinante nella scelta della taglia. Se disponete di ampi spazi e di un giardino potreste optare anche per cani di grossa taglia, difficili da gestire in piccoli appartamenti dove non sareste in grado, facendoli inevitabilmente soffrire. 
  •  Sesso: la scelta di adottare un maschio o una femmina è del tutto personale ma nel caso optasse per una femmina sarà opportuno valutare la possibilità di sterilizzazione. 
  •  Età: chi vuole adottare un cane molto spesso preferisce optare per un cucciolo piuttosto che per un cane adulto. Tenete presente, però, che un cucciolo richiede molte più attenzioni e cure e specie durante i primissimi anni di vita potrebbe rivelarsi molto più impegnativo di un cane adulto che in genere tende ad adattarsi meglio e più rapidamente alla nuova famiglia. 
  • Mantello: generalmente i cani a pelo lungo hanno bisogno di essere spazzolati molto più frequentemente di quelli a pelo corto. Inoltre, in caso di allergie, la loro presenza potrebbe costituire un problema…
 Fonte: https://www.tuttogreen.it/perche-adottare-un-cane-fa-bene/
vai a questo link  per approfondire sulle razze se vuoi saperne quale è adatta a te, ma ricorda che anche un comunissimo "incrocio" può dare amore e gioia! 

venerdì 4 ottobre 2019

4 ottobre San Francesco

Oggi 4 ottobre si festeggia San Francesco d'Assisi e questo blog lo ricorda come amico degli animali, con questo bel articolo.

San Francesco d’Assisi, anima aperta a tutte le creature, di esse amico, fratello e cantore, le abbracciava con un amore e una devozione quale non si è mai udita; un amore riguardoso, tenero, delicatissimo, universale, che gli faceva scorgere l’immagine di Dio in tutti gli esseri creati. Francesco fu così potente da domare gli animali feroci, addomesticare quelli selvatici, ammaestrare i mansueti, indurre all’obbedienza i bruti. 
Dopo la prima predica agli uccelli, nel paese di Bevagna, il Serafico Padre rinnovò finché fu in vita, i suoi incontri con gli animali in circostanze e modi singolari e imprevedibili. Attratti dalla sua santità, erano i primi ad attenderlo al suo passaggio e nei luoghi delle sue soste penitenziali, specialmente gli uccelli che tessevano voli attorno alla sua dimora quasi a mostrare la loro gioia per il suo arrivo. 
Il santo, da parte sua li accoglieva premurosamente chiamandoli fratelli e sorelle, s’intratteneva parlando con loro e invitandoli a lodare il loro creatore.
Ma non solo gli uccelli si beavano della compagnia del santo; un giorno, avendo egli ricevuto in dono da un pescatore un uccello acquatico, questo non voleva più andarsene, e Francesco dopo essere rimasto a lungo in preghiera, comandò dolcemente all’uccello di tornare in libertà. Il suo amore, infine, lo spinse a raccogliere dalla terra perfino i piccoli vermi, perché non fossero calpestati. 
Ogni incontro con gli animali era per Francesco un momento di gioia perché avvertiva in loro la presenza di Dio. Egli, trattando con gli animali sapeva anche far valere la necessaria fermezza, come quando stipulò un accordo tra gli abitanti di Greccio e i lupi che imperversavano su quel territorio. Allo stesso modo parlò al feroce lupo di Gubbio ammonendolo a riappacificarsi con gli abitanti del posto, e quello, muovendo il corpo, la coda e inchinando il capo mostrò di accettare il patto. 
In seguito diventò mansueto come un agnello e morì di vecchiaia due anni dopo.
Francesco si muoveva molto e quindi incontrava facilmente gli animali, alcuni si fermavano persino a vivere con lui: si narra che due pettirossi un giorno entrarono a fargli visita mentre era seduto a mensa per piluccare le briciole che cadevano dal frugale desco e la cosa si ripeté nei giorni seguenti finché un giorno si presentarono ai frati con i loro figlioletti, quasi volessero affidarli alle loro cure, dopo di ché non si fecero più rivedere. I piccoli acquistarono sempre più confidenza con i religiosi, assumendo il cibo con loro in un clima di vicendevole amicizia. 
Accadde che un giorno il santo incontrò un giovane che stava andando al mercato a vendere due tortorelle che aveva catturato, gliele chiese per evitare che venissero uccise e disse alle tortore di non farsi più catturare, anzi di farsi un nido e moltiplicarsi. Quelle tortore restarono accanto al santo per molto tempo con la loro prole fino a quando lo stesso non le benedì dando loro licenza di partire. L’episodio più toccante è però quello della pecorella regalata alla Porziuncola e che condivise col Santo per un po’ di tempo la vita monastica. Francesco l’ammoniva a lodare Dio e la pecorella metteva in pratica i suoi insegnamenti con grande cura. 
Quando essa sentiva cantare i frati in coro entrava in chiesa e piegava le ginocchia, emettendo teneri belati davanti all’altare della Madonna come se fosse impaziente di salutarla. Durante la celebrazione della messa, al momento dell’elevazione, si curvava con le ginocchia piegate, quasi volesse incitare i devoti alla preghiera.

fonte: https://www.saivivere.it/contenuti-tematiche/natura-ed-ecologia/item/308-s-francesco-d-assisi-e-gli-animali

mercoledì 25 settembre 2019

Dal 4 al 6 ottobre a Fieramilanocity "Pets in the city"


Prodotti per la cura e l'igiene degli animali da compagnia, con un'area dedicata al fashion, ma anche accessori e arredamento per rendere ancora più confortevole l'habitat di cani, gatti, conigli e uccelli. Dal 4 al 6 ottobre a Fieramilanocity si svolgerà la prima edizione di 'Pets in the city', appuntamento dedicato a chi possiede animali o a chi semplicemente li ama. 
Per la prima volta a Milano si terrà una fiera dedicata esclusivamente agli animali da compagnia. 
In mostra il meglio e le novità dei prodotti per la cura, l'igiene, l'alimentazione, gli accessori, la pet pulizia domestica e l'automotive. 
Tra le aree espositive quella dedicata al food, lo spazio pet care&vet con cliniche, veterinari, toelettatori e soluzioni per la cura del pelo.
La rassegna - organizzata da Value Fairs e presentata al Museo civico di storia naturale con gli assessori al turismo della Regione Laura Magoni e del Comune Roberta Guaineri - mette in mostra accessori, servizi ed esperienze per il benessere degli animali da affezione e coinvolgerà il pubblico intorno alla comprensione delle reali necessità degli animali nell'ambito domestico e fuori casa. 
Non mancherà un'area dedicata alle migliori location turistiche dove poter andare in vacanza con i propri animali. Aree speciali Cat House, modello di casa a misura di gatto, e Il Cubo sensoriale, nello stand del Comune di Milano che renderà possibile mettersi nelle vesti di un pet, per esempio di un pesciolino. Nello stesso stand, i funzionari dell'Ufficio tutela animali spiegheranno come comportarsi in caso si assista a maltrattamenti di animali. 
Nello spazio adozioni cane e gatto sarà possibile avviare il percorso per aprire la casa e la vita a un nuovo amico a quattro zampe. 
Ad anticipare la manifestazione, dal 28 settembre al 5 ottobre, in tutta la città si terranno gli appuntamenti della Milano Pet Week, iniziativa nata dalla collaborazione del Comune di Milano, della Regione Lombardia, di Confcommercio Milano, e di Fiera Milano, che attraverso eventi sportivi, servizi condivisi e iniziative ludiche, valorizzerà la vocazione pet-friendly della metropoli.

fonte:https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/24/news/pets_in_the_city_milano_rassegna_del_benessere_animali-236812212/ 
Foto dal web

venerdì 13 settembre 2019

Premio fedeltà del cane 2019 a Camogli



C’è un ex aequo nell’edizione 2019 del Premio fedeltà del cane che ogni anno viene assegnato a Camogli, in Liguria: Willi, giovane pinscher, e tutti i cosiddetti "angeli del soccorso", i cani che hanno operato sulle macerie del ponte Morandi, sono stati proclamati vincitori. 

Willi, un pincher di due anni e mezzo, ha salvato la vita del suo padrone Enrico costringendolo, a forza di ululati e guaiti, a uscire dalla falegnameria prima che la palazzina crollasse. 
L'episodio che è valso il riconoscimento all'intuito e al coraggio di Willi risale a qualche tempo fa ed è avvenuto nel quartiere di Sant'Aventrace a Cagliari: Enrico all'interno della falegnameria, al piano terra di una palazzina, sente degli scricchiolii e vede Willi cambiare atteggiamento. 
Il cane corre ululando per tutta la falegnameria, provando a portare il padrone verso l'uscita. Enrico esce e la palazzina collassa su se stessa. Enrico e il fratello Roberto hanno perso tutto: macchinari, attrezzature, manufatti della storica falegnameria ereditata dal padre e dal nonno.
«La disperazione rimane - ha detto Enrico -, ma anche la consapevolezza di essere vivi, solo per miracolo e grazie a Willi». 

Gli “angeli a quattrozampe” del ponte Morandi si chiamano Apple, Kaos, Kappa, Keynine, King, Maggie, Luna, Wendy e Zoe i cani del nucleo Urban search and rescue dei vigili del fuoco che hanno operato sullo scenario apocalittico di Ponte Morandi. 
A loro è andato anche il premio “Fedeltà del cane”. Tra i primi a giungere sul posto, il responsabile tecnico del Nucleo Cinofilo Regionale Liguria Rocco Tufarelli con la sua Zoe, golden retriever di due anni che si è ritrovata a affrontare un intervento difficilissimo, il primo per lei e il più pericoloso. 
Zoe è stata bravissima, ma mentre scavava si è ferita. Soccorsa dal veterinario ha poi ripreso il lavoro, dimostrando a tutti di essere degna del suo ruolo e pronta a affrontare le future emergenze. «Le operazioni erano complicate - ha ricordato Tufarelli - perché tutto era instabile, pezzi di ponte potevano staccarsi e cadere sugli stessi soccorritori, mentre la pioggia non migliorava le cose». 
Il premio è stato ricevuto dai conduttori dei cani: Zoe con Rocco Tufarelli, responsabile tecnico del Nucleo Cinofilo Regionale Liguria, Comando Vvf di Imperia, Apple con Igor Giovinazzo, Maggie con Massimo Angeloni e Wendy con Roberto Gastaldo del Comando di Genova, Kappa con Mirko Gianuzzi, Kaos con Nicola Ronga, Keynine con Angelo Vecchio e King con Valerio Varriale Comando di Savona.

fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2019/08/16/news/fedelta-del-cane-2019-a-camogli-premiati-willi-e-gli-angeli-a-quattrozampe-intervenuti-nella-tragedia-del-ponte-morandi-di-genova-1.37352756 

venerdì 6 settembre 2019

I gatti e l'erba


Chiunque abbia un gatto lo sa: il suo compagno ha un problema con l'erba. E non solo quella gatta: foglie, ciuffi e altri vegetali sono uno spuntino appetitoso per qualsiasi felino, per la disperazione di chi poi si ritrova l'orchidea devastata dai denti dall'adorabile micio (e i vomitini in giro per casa). Fino a oggi si credeva che questo comportamento fosse volontario, e venisse messo in atto per questioni di salute, ma una ricerca presentata all'inizio di agosto al convegno annuale dell'International Society for Applied Ethology, getta nuova luce sulle vere ragioni della passione sfrenata dei gatti per le piante. 

Erba medica? Gli esperti sono d'accordo: per quanto possa sembrare inspiegabile (in fondo il gatto è carnivoro), c'è una ragione dietro l'abitudine felina di mordicchiare le foglie. Si è sempre pensato, però, che inghiottire erba fosse un metodo terapeutico che l'animale utilizza scientemente quando è malato: obbligandosi a mangiare vegetali si "forza" anche a vomitare - in sostanza, mangiare erba sarebbe l'equivalente felino delle nostre "dita in gola".

Tossicodipendenza involontaria. La realtà è però differente: come si legge nello studio, che ha analizzato un campione di oltre 1.000 gatti e ha scoperto che l'abitudine è comune a più del 70% di questi animali, il vero obettivo del pasto vegetale non è vomitare ma, più banalmente... mangiare l'erba; il vomito sarebbe solo un effetto collaterale, tanto è vero che solo il 25% degli esemplari studiati ha effettivamente rimesso lo spuntino. Il che ci fa tornare alla domanda iniziale: perché degli animali carnivori dovrebbero mangiare erba? La risposta è: non è che vogliano, è che sono abituati a farlo da tempo immemore. 

Come le scimmie. La ragione biologica dietro al mangiare erba, infatti, sarebbe la stessa che spinge per esempio gli scimpanzé a farlo: la materia vegetale attiva l'apparato digerente e ne aumenta l'attività muscolare, e questi continui movimenti facilitano l'espulsione dei parassiti intestinali. Parassiti che, secondo i ricercatori, sono oggi assenti nei gatti domestici, che però conservano il "ricordo" di questa strategia inventata da un loro antenato, e continuano ad applicarla, anche se all'atto pratico non serve più a nulla. Se non a costringervi a lavare di nuovo il tappeto. 

foto: il mio Ron che mangia l'erba gatta
 

mercoledì 28 agosto 2019

Citazioni e foto dal web



"Non scelgo dove mettere un'emozione, scelgo a chi donarla".
Cit. Web


Un abbraccio vuol dire “tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.
Cit. Web




L'amore è l'ala che solleva l'anima verso l'infinito. 
L'amore è il principio di tutte le cose.
- Romano Battaglia -


Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi: devi vederle con
 il cuore e questo non è facile.
 - Sergio Bambarén -


A volte abbiamo solo bisogno di essere un po' coccolati per sentirci meglio.
- C. Schulz -

sabato 17 agosto 2019

Trieste ha festeggiato il ferragosto coi fuochi d' artificio silenziosi

Cari amici degli animali anche se in ritardo vi chiedo: "avete trascorso bene il Ferragosto?"
Spero proprio di sì....in alcune località, soprattutto di mare, è usanza 'sparare' i fuochi d'artificio la notte di Ferragosto e in un precedente post di questo blog vi avevo già scritto riguardo i "fuochi d'artificio silenziosi" (vedi QUI).
Non è che siano totalmente silenti, ma meglio di prima sicuramente e questa bella iniziativa è piaciuta anche al Comune di Trieste che ha adottato questo sistema per i fuochi di Ferragosto, cosa che mi è stata anche confermata dall'amica triestina Saray.
Facendo le dovute ricerche ho trovato questo articolo (che scrive proprio l'impatto che hanno i fuochi o i botti sui ns amici a 4zampe): dato che è un pò lungo, ma molto interessante potete leggerlo cliccando direttamente QUI.


Per rendervi meglio l'idea dello spettacolo, ecco il video del gran finale girato da Andrea Lasorte:

Che ne pensate?

sabato 3 agosto 2019

In vacanza anche con loro


Io e mio marito da quando ci sono loro (e prima di Lolo c'era Kim come ricorderanno i miei fedeli lettori) passiamo le vacanze sempre con i ns pelosi. 
Cerchiamo sempre alberghi o appartamenti o B & B che accettino gli animali. 
Così facendo fin da piccoli sono abituati e non si spaventano dei nuovi posti. 
Questo lo dico anche per chi ha dubbi sul comportamento dei gatti che, si sa, sono più abitudinari. Il nostro Ron ha più di 13 anni e, passate qualche ore di 'smarrimento', perlustra e poi si abitua in giornata al nuovo ambiente. 
Eccolo nelle foto sopra sul balcone dell'appartamento che ci ha ospitato recentemente.
L'unica volta che lo lasciammo 12 gg. in un pensionato per gatti non fummo contenti, ma quella volta era stato un viaggio in aereo e venne con noi solo Kim. 
Se proprio non potete fare diversamente o se il vs pelosetto è troppo anziano o le condizioni di salute non sono le migliori per affrontare viaggi, consiglio di lasciare le chiavi di casa a persona fidata. Ora, grazie anche all'aiuto degli smartphone, vi potrà inviare foto o video del vs amato pelosetto in modo di essere tranquilli, ma comunque io sono per "la vacanza con loro" se possibile !!!
Voi cosa ne pensate?
  

mercoledì 24 luglio 2019

Un bambino ha costruito un carrellino per un gattino disabile

Non è una recentissima notizia, ma le belle notizie fanno sempre piacere per cui oggi voglio proporvela...

Volere è potere, dice un proverbio. C’è chi ci crede davvero, e chi la considera una bella illusione. Chi crede maggiormente nel potere di realizzare i sogni sono certamente i bambini, e infatti è proprio uno di loro il protagonista di questa storia.
In Brasile, un bambino ha costruito un carrellino per un gattino disabile. E lo ha fatto pressoché con le sue sole forze.
João, così si chiama questo bambino, ha 9 anni e possiede un cuore d’oro. 
Questa storia inizia quando a casa dei suoi vicini è nata una cucciolata di gattini. Più specificatamente, quando ha incontrato il membro più debole del gruppo: un cucciolino nato con una malformazione alle zampe posteriori, tanto grave da impedirgli di correre e giocare con i suoi fratellini.Alla vista, João si è impietosito. E con ragione. Quanto deve essere triste, per un cucciolo, non poter vivere la sua età? Forse proprio conscio della gioia che porta il gioco a quell’età, il bambino ha deciso di permettere al gattino di camminare di nuovo.
Così, ha iniziato innanzitutto a cercare i materiali necessari. Ha cercato in casa e nel garage il necessario per realizzare un piccolo telaio su ruote. 
Quando ha completato il suo lavoro, lo ha portato al suo amico a quattro zampe. Poteva accadere di tutto. Il carrellino avrebbe potuto non funzionare. Il gattino avrebbe potuto rifiutarlo. E invece, tutto è andato secondo i piani. Il micio si è lasciato legare il carrellino docilmente, e ha iniziato subito a utilizzarlo, senza esitazione.
Quella che, con leggerezza e la sola forza della gentilezza, ci trasmette João è una lezione importante: il tempo per il cuore e la gentilezza si trova sempre, se si desidera davvero. 
Se un bambino ha costruito un carrellino per un gattino disabile, cosa ci impedisce di imitarlo? Potremmo essere noi stessi, in un’occasione futura, a migliorare la vita di un animale disabile. 
Siamo noi che pensiamo che per loro la vita finisca con un ostacolo simile: a loro, la voglia di vivere non manca.

fonte: https://www.gcomegatto.it/un-bambino-ha-costruito-un-carrellino-per-un-gattino-disabile/

venerdì 19 luglio 2019

Notizie sull'asinella Camilla


L’asinella «Camilla», che da otto anni era «in servizio» a Ginostra (Messina) per trasportare residenti e turisti, dopo essere rimasta ferita nell’eruzione dello Stromboli avvenuta il 3 luglio scorso è stata trasferita a Lipari. 
Era stata curata in questi giorni nel borgo dell’isola dalla veterinaria Christine Berart, dai volontari dell’Enpa e di Legambiente. Il trasferimento è avvenuto con il traghetto ex Ngi, della Siremar. 
Al porto di Sottomonastero grande accoglienza per l’asinella che è stata «adottata» dal presidente di Legambiente, Luis Mazza, insieme ai volontari dell’Enpa. Nel suo ranch sarà in buona compagnia con altri asinelli. 
Insomma, per «Camilla» a Lipari comincia una nuova vita. 

fonte: https://www.lasicilia.it/news/qualazampa/261930/per-l-asinella-camilla-nuova-vita-a-lipari-dopo-ferite-provocate-da-eruzione-a-ginostra.html

venerdì 12 luglio 2019

Abbandona le giustificazioni non lui #tutte scuse

Questo è il banner dell' OIPA della campagna contro l'abbandono #tuttescuse

Purtroppo l'abbandono dei gatti e dei cani, non è solo un problema estivo, ma di tutto l'anno e questa volta questa org. vuole evidenziare i principali motivi o, meglio, scuse che certa gente trova per giustificare l'abbandono del proprio animale, anzi, oserei dire compagno di vita, membro della famiglia! 
Quindi nessuno è giustificato, abbandona le giustificazioni, non lui #tuttescuse: questo blog aderisce a questa campagna e vi prego di diffondere anche voi! Un cane o gatto è per sempre, capito!? 


venerdì 5 luglio 2019

Citazione 2


mercoledì 19 giugno 2019

Citazione


Ringrazio l'amica blogger Saray che alla foto del mio micione Ron ha abbinato questa bella citazione!

giovedì 13 giugno 2019

Mister Pio memorie di un bulldog : diffondete!

Amici carissimi ricordate che in un post precedente vi parlai di Viviana e del suo sogno di poter pubblicare il suo libro "Mister Pio Memorie di un bulldog" ? (QUI il post

Ebbene 60 copie di preordine sono state raggiunte e quindi chi, come me, lo aveva ordinato lo riceverà una volta stampato! Ma ora c'è da raggiungere un altro importante obiettivo e vi chiedo un ulteriore sforzo....se si arriva al preordine di 200 copie il libro andrà anche in libreria e quindi sarà accessibile a tutti! Vogliamo aiutarla? Diffondete se volete questo post, naturalmente facendo presente anche il precedente!

Volete pre-ordinarlo? Andate qui :
https://bookabook.it/libri/mister-pio-memorie-un-bulldog/ 

La generosissima Vivy ha voluto ringraziare chi l'ha preordinato con un ritratto al proprio pelosetto e guardate un pò che meraviglia ho ricevuto in questi giorni (gratuitamente) ....


Non è bravissima?!
Quindi se anche voi volete il ritratto del vostro 4zampe (in misura A4 tra l'altro anche plastificato quindi non si è rovinato per nulla nella spedizione!) realizzato dalla bravissima Vivy, ordinate subito il libro per voi e/o per fare un regalo a qualcuno !
 

lunedì 10 giugno 2019

In prov di Frosinone cane chierichetto


Un chierichetto silenzioso e molto fedele. Tutte le domeniche sta fermo immobile accanto all’altare mentre don Giuseppe Rizzo, parroco della chiesa patronale di San Folco Pellegrino, a Santopadre, provincia di Frosinone, dice la messa. 
Si tratta di un cagnolino color crema che ancora non ha un nome, ma che, per tutti i parrocchiani, ormai è diventato una mascotte, una presenza amica. 
Il primo ingresso in chiesa qualche mese fa in occasione della festa del Santo Patrono. Impaurito dai fuochi d’artificio e dal rumore della musica, il cane si è intrufolato nel luogo di culto e da quel giorno il parroco lo ha sempre accolto sull’altare, di fianco a lui. 
Un fotografo, Rocco Di Nota, ha immortalato la scena e ha postato lo scatto sui social spiegando: “Guardando questa foto mi faccio tante domande. Credo davvero che gli animali non sono loro. Approfitto per esprimere la grande stima e ammirazione che provo per il parroco di questo paese che permette a questo cucciolo di far parte della funzione religiosa. Grande!!!!”.
 "È un cane bellissimo”, dicono praticamente tutti in paese, come riporta il Giornale, “siamo molto contenti che stia nella chiesa insieme a noi. Abbiamo un parroco straordinario che, ancora una volta, ha dimostrato di avere un grandissimo cuore accettando un animale all'interno della chiesa. È un gesto che abbiamo apprezzato veramente tanto, chi ama gli animali non può che avere un cuore immenso”.

fonte: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/frosinone-il-parroco-dice-messa-con-a-fianco-un-cane-che-fa-da-chierichetto-_3213505-201902a.shtml