lunedì 9 dicembre 2019

La storia di Giovannino

 Per non dimenticare.....dal web:

Può darsi che per alcuni, proiettati al futuro e non toccati direttamente dall’accaduto, il terremoto di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto del 24 agosto 2016 sia solo un lontano ricordo. 
Chi ancora vive nelle abitazioni provvisorie, ed ha perso quasi interamente la sua città, ne sente certamente ancora l’intensa onda distruttiva. 
Una realtà poco conosciuta è che nelle zone colpite dal sisma qualcuno ancora vive: alcuni animali, che proprio si rifiutano di abbandonare l’area che considerano la loro casa. Come il gatto Giovannino di Accumoli. 
Qualcuno potrebbe chiedersi perché Giovannino non viene portato via da Accumoli, specialmente ora che il freddo inizia, per la terza volta da quando è tremata la terra, a stringere l’Italia nella sua morsa.  Nei fatti, in primo luogo, il gatto Giovannino di Accumoli di andarsene da quella che ritiene casa sua non ne vuole sapere. Il suo umano, perché qualcuno che lo ama e con sé lo riprenderebbe ce l’ha, pare sia comunque impossibilitato a portarlo a casa con sé per via della permanenza in casetta provvisoria. Non manca, comunque, di andare a trovarlo e portargli cibo, acqua e coccole più volte a settimana. E ogni fine settimana, che anche chi provvede a nutrire i mici della zona rimpinguando il punto pappa comune, a cui ha accesso anche Giovannino. Non solo: la sua salute è tutelata da un buon antiparassitario.
Forse, questi mici non rivedranno le mura delle loro case ergersi verso il cielo. 
Non cambia, comunque, il loro attaccamento al luogo che hanno scelto per se stessi. 
Leali, fino in fondo.

fonte: https://www.gcomegatto.it/il-gatto-giovannino-di-accumoli-che-non-ha-abbandonato-la-sua-casa-e-dorme-sulle-sue-macerie/

venerdì 6 dicembre 2019

Le strenne natalizie per aiutare il Rifugio di Paganica (AQ)

Ricevo e posto questo appello per aiutare i volontari del Rifugio di Paganica (AQ).

"Cari amici, ormai è tradizione: sono arrivate le Strenne 2019!
Anche quest'anno abbiamo preparato i doni solidali per sostenere i 400 cani ospiti del nostro Rifugio di Paganica (AQ), e le tante attività che svolgiamo sul territorio di L'Aquila. 
Come di consueto ci saranno i nostri dolci per allietare le vostre feste, e i 12 musetti che abbiamo scelto per farvi compagnia il prossimo anno: i cani del calendario 2019! 

Ecco tutte le Strenne di questo Natale 2019! 
- Il Calendario "12musi 12 mesi": calendario da muro 12 mesi; offerta minima 5 euro. 
- Il PanettonBau: panettone artigianale con uvette e canditi in confezioni da 1 Kg; offerta minima 11 euro. 
- Il PandorBau: pandoro artigianale, con bustina di zucchero a velo, in confezioni da 1 Kg; offerta minima 11 euro. 
- Il TorronBau: torroncino artigianale, morbido al cioccolato con nocciole tostate, in pezzi da 50g; offerta minima 3 euro. 
- L'Ossino: tavoletta a forma di osso, in cioccolato al latte e ricoperta di cioccolato bianco, artigianale, da 40g; offerta minima 3 euro. 
- La Zampetta: tavoletta a forma di zampa, in cioccolato al latte e ricoperta di cioccolato bianco, artigianale, da 40g; offerta minima 3 euro. 

Come averle? 
 → A L'Aquila è possibile trovare le Strenne presso gli amici che - anche quest'anno - hanno messo a disposizione in modo gratuito i loro spazi per sostenerci: qui l'elenco aggiornato. 
 → Presso i volontari dell'Associazione, contattando il 329.9064859 oppure scrivendo a info@cuccefelici.com. 
→ Per posta! Se siete lontani, non preoccupatevi: con l'aggiunta delle spese di spedizione, basta scriverci: info@cuccefelici.com e le faremo recapitare dove volete. 

Grazie per il vostro supporto!"

venerdì 29 novembre 2019

Un'amara sorpresa....


Cari amici degli animali se avete cani o gatti non fate l'errore che ho fatto io....viste le continue pioggie e  pensando che fosse il momento giusto, ai primi di novembre ho tolto il collare antiparassitario del mio cagnolino ....ieri l'ho portato dalla toelettatrice per il bagnetto e...amara sorpresa, quando sono andata a riprenderlo lei mi ha detto che aveva parecchie pulci! 
Io sono 'cascata dalle nuvole' in quanto proprio non me ne ero accorta pur spazzolandolo/pettinandolo almeno una volta a settimana se non due....lei mi ha detto che ultimamente ci sono moltissimi cani con pulci, perchè questa umidità le ha fatte proliferare ovunque....ed io che pensavo fossero tutte annegate!!! 
Siamo corse subito ai ripari mettendo un nuovo collare, tornati a casa ho controllato ben bene il gattone, ma proprio non ne ho viste: sarà per il pelo così folto che ha che non sono penetrate, non so...fatto sta che goccine messe subito al gatto! Poi ho preso le cucce, cuscini, copertine varie, copridivano e sono subito corsa a lavarle, ho aspirato dappertutto, lavato per terra, insomma spero di aver debellato il problema. Maledette pulci! (per fortuna la zona notte è 'interdetta' al cane quindi me la sono cavata!)
Questo post serva a tutti voi per mettervi in allarme e dirvi di continuare a mettere goccine o collari ai vostri pets, così da non dover prendervi uno spavento come ho preso io! 

lunedì 18 novembre 2019

Non regalare un cucciolo a Natale se ...


Un cane o un gatto o qualsiasi altro animale NON è un giocattolo.
Se si decide di regalarlo per Natale o per qualsiasi altra occasione ricordatevi che un animale è per sempre, entrerà a fare parte della vostra famiglia e come tale dovrà sempre essere considerato.

Un cucciolo è carino, grazioso, ma ricordate che quell'essere poi diventerà adulto, vecchio o magari avrà problemi di salute.....ci sono i pro e i contro....dovete valutare tutto perchè, ripeto, lui entra nella vostra casa e deve essere PER SEMPRE ! (che spero siano tantissimi anni!)
Pesateci bene e, comunque, ci sono anche i cani dei canili che aspettano una famiglia e loro, più di altri, hanno bisogno di voi! 
 
  

giovedì 31 ottobre 2019

Halloween pets


A quanto parte Halloween ha contagiato anche i nostri pets! :-)

venerdì 18 ottobre 2019

Appello della Difesa per i cani con le stellette a fine servizio

 Hanno salvato vite umane, fiutato droga, individuato esplosivi, ordigni o magari mine in territori di guerra, poi, dopo anni di onorato in servizio, arriva il momento di dire addio alla vita operativa da “cane con le stellette”. 
Questi autentici eroi a quattro zampe, alla fine del servizio, vengono spesso adottati dal personale militare e dagli stessi conduttori, con i quali sul campo si è creato un rapporto speciale, ma che sono a quel punto costretti a sobbarcarsi di tutte le spese veterinarie e di assistenza. La proposta di «garantire ai cani ceduti al personale militare l’assistenza veterinaria a carico del servizio veterinario militare» e di istituire «un’assicurazione sulla vita dell’animale» era stata lanciata nei mesi scorsi dal Consiglio intermedio di rappresentanza del Comando logistico dell’Esercito, nella speranza che la modifica di legge, necessaria, venisse accolta nel provvedimento correttivo al riordino dei ruoli. Ma al momento non ve ne è traccia e la questione resta irrisolta. 
«E assurdo considerare come, a distanza di un anno, la ‘situazione dei cani con le stellette’ non sia stata risolta e giaccia in una stagnante palude tra l’indifferenza della classe politica che non ha mosso un dito per difendere e garantire la dignità dei nostri amici a quattro zampe», afferma all'Adnkronos Francesco Gentile, delegato Cocer. 
«Dopo la conclusione della loro vita operativa, circa otto anni, nel corso dei quali vengono considerati a tutti gli effetti dei militari con tanto di foglio matricolare, medaglie e cerimonie, si spengono i riflettori e, di fatto, sono abbandonati al loro destino – sottolinea - Dei cani ‘alienati’ si occupano soltanto i loro conduttori, prendendoli in affido, con tutti gli oneri del caso ed, esclusivamente, a loro spese, togliendo dal bilancio familiare una fetta consistente di denaro che va a coprire cure mediche, assistenza veterinaria e quant’altro. La soluzione alternativa è l’adozione o, nella peggiore delle ipotesi, la soppressione». 
 «Quello che fa più male è ritenere che questi nostri fedeli alleati in missione di pace all’estero e impiegati in attività pericolose, vengano considerati “merce”, qualcosa di cui disfarsi quando non servono più», sottolinea il delegato Cocer aggiungendo che «i cani militari, alla stregua dei cani poliziotti, vengono esposti nelle prime pagine dei social network addirittura da sottosegretari di Stato che, certamente non sono a conoscenza del loro iter. Sfruttati e poi abbandonati senza tutela veterinaria adeguata. Se sapessero come si svolge la loro esistenza ‘dopo’: cosa farebbero? Ecco, è proprio a loro che lancio un accordato appello». 
Per questi amici speciali amici a quattro zampe, dal passato particolarmente coraggioso, «pari dignità e pari diritti, in “operatività” e dopo, quando la vita è meno esposta, meno abbacinata dalle luci dei flash – chiede Gentile - Perché, anche quella porzione di vita è degna di essere vissuta».

fonte:https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2019/10/14/news/l-appello-della-difesa-date-assistenza-veterinaria-per-i-cani-con-stellette-a-fine-servizio-1.37743052

giovedì 10 ottobre 2019

Perchè adottare un cane


Nella foto sto indicando a Lolo quanti cani sono in attesa di essere adottati, lui è stato fortunato e dal 1 marzo vive con noi....dai anche tu questa fortuna a uno dei tanti cani che sognano una famiglia e vi daranno tantissimo amore!

Ma se vi state chiedendo "perchè adottare un cane e non comperarlo?" Allora questo articolo fa per voi:

 Adottare un cane rappresenta la soluzione migliore: per togliere il cane dal triste ambiente dei canili e anche per non alimentare il commercio degli allevamenti, spesso gestito con scarsa etica. Perché adottare un cane fa bene a tutti.
Allargare la famiglia aprendo le porte di casa ad un amico a quattro zampe è sicuramente una scelta molto impegnativa, specie se l’amico in questione è un cane. Già, perché a differenza dei gatti – sicuramente più autonomi e indipendenti – i cani necessitano di molte cure e attenzioni durante l’intero arco della loro vita. Ma è anche una grande gioia.

Prima di adottare un cane: le domande da farsi 
Innanzitutto, bisogna considerare ogni aspetto e implicazione che questa decisione comporta. 
Da un lato, rappresenta un amico fedele e gioioso, una presenza positiva sia per adulti che per bambini che col passare del tempo ripagherà le vostre cure con tanto affetto e riconoscenza. Dall’altro, è una scelta di responsabilità che comporta impegno e sacrifici. Soprattutto, richiede molto tempo da dedicare alle sue numerose esigenze. 
Prima di fare questo passo, dunque, è necessario porsi delle domande per far sì che la decisione non si trasformi in un’esperienza spiacevole e dolorosa sia per il cane che voi stessi. È importante considerare il punto di vista di tutti i componenti della famiglia per capire se l’accordo è unanime e condiviso. Altrettanto importante è scegliere con raziocinio il tipo di cane da adottare. 
Bisogna essere sicuri di potere assicurargli almeno tre uscite giornaliere per i suoi bisogni e per l’esercizio fisico. Va anche valutato se si è in grado di sostenere questa scelta anche da un punto di vista economico (cibo, cure mediche, vaccinazioni periodiche, ecc).
Se dopo aver considerato la cosa sotto ogni punto di vista siete determinati nel portare a termine il vostro proposito di adottare un cane, quello che dovete fare è valutare attentamente il tipo di cane da adottare in relazione alle vostre abitudini, all’abitazione in cui si vive e, non meno importante, al proprio carattere. 
Adottare un cane: le cose da sapere  
Perché possa inserirsi armoniosamente in famiglia e trovare spazio in casa, bisogna che il cane in questione risponda ad una serie di parametri – fisici e caratteriali – strettamente aderenti al vostro stile di vita: 
  •  Grandezza dell’abitazione: è determinante nella scelta della taglia. Se disponete di ampi spazi e di un giardino potreste optare anche per cani di grossa taglia, difficili da gestire in piccoli appartamenti dove non sareste in grado, facendoli inevitabilmente soffrire. 
  •  Sesso: la scelta di adottare un maschio o una femmina è del tutto personale ma nel caso optasse per una femmina sarà opportuno valutare la possibilità di sterilizzazione. 
  •  Età: chi vuole adottare un cane molto spesso preferisce optare per un cucciolo piuttosto che per un cane adulto. Tenete presente, però, che un cucciolo richiede molte più attenzioni e cure e specie durante i primissimi anni di vita potrebbe rivelarsi molto più impegnativo di un cane adulto che in genere tende ad adattarsi meglio e più rapidamente alla nuova famiglia. 
  • Mantello: generalmente i cani a pelo lungo hanno bisogno di essere spazzolati molto più frequentemente di quelli a pelo corto. Inoltre, in caso di allergie, la loro presenza potrebbe costituire un problema…
 Fonte: https://www.tuttogreen.it/perche-adottare-un-cane-fa-bene/
vai a questo link  per approfondire sulle razze se vuoi saperne quale è adatta a te, ma ricorda che anche un comunissimo "incrocio" può dare amore e gioia! 

venerdì 4 ottobre 2019

4 ottobre San Francesco

Oggi 4 ottobre si festeggia San Francesco d'Assisi e questo blog lo ricorda come amico degli animali, con questo bel articolo.

San Francesco d’Assisi, anima aperta a tutte le creature, di esse amico, fratello e cantore, le abbracciava con un amore e una devozione quale non si è mai udita; un amore riguardoso, tenero, delicatissimo, universale, che gli faceva scorgere l’immagine di Dio in tutti gli esseri creati. Francesco fu così potente da domare gli animali feroci, addomesticare quelli selvatici, ammaestrare i mansueti, indurre all’obbedienza i bruti. 
Dopo la prima predica agli uccelli, nel paese di Bevagna, il Serafico Padre rinnovò finché fu in vita, i suoi incontri con gli animali in circostanze e modi singolari e imprevedibili. Attratti dalla sua santità, erano i primi ad attenderlo al suo passaggio e nei luoghi delle sue soste penitenziali, specialmente gli uccelli che tessevano voli attorno alla sua dimora quasi a mostrare la loro gioia per il suo arrivo. 
Il santo, da parte sua li accoglieva premurosamente chiamandoli fratelli e sorelle, s’intratteneva parlando con loro e invitandoli a lodare il loro creatore.
Ma non solo gli uccelli si beavano della compagnia del santo; un giorno, avendo egli ricevuto in dono da un pescatore un uccello acquatico, questo non voleva più andarsene, e Francesco dopo essere rimasto a lungo in preghiera, comandò dolcemente all’uccello di tornare in libertà. Il suo amore, infine, lo spinse a raccogliere dalla terra perfino i piccoli vermi, perché non fossero calpestati. 
Ogni incontro con gli animali era per Francesco un momento di gioia perché avvertiva in loro la presenza di Dio. Egli, trattando con gli animali sapeva anche far valere la necessaria fermezza, come quando stipulò un accordo tra gli abitanti di Greccio e i lupi che imperversavano su quel territorio. Allo stesso modo parlò al feroce lupo di Gubbio ammonendolo a riappacificarsi con gli abitanti del posto, e quello, muovendo il corpo, la coda e inchinando il capo mostrò di accettare il patto. 
In seguito diventò mansueto come un agnello e morì di vecchiaia due anni dopo.
Francesco si muoveva molto e quindi incontrava facilmente gli animali, alcuni si fermavano persino a vivere con lui: si narra che due pettirossi un giorno entrarono a fargli visita mentre era seduto a mensa per piluccare le briciole che cadevano dal frugale desco e la cosa si ripeté nei giorni seguenti finché un giorno si presentarono ai frati con i loro figlioletti, quasi volessero affidarli alle loro cure, dopo di ché non si fecero più rivedere. I piccoli acquistarono sempre più confidenza con i religiosi, assumendo il cibo con loro in un clima di vicendevole amicizia. 
Accadde che un giorno il santo incontrò un giovane che stava andando al mercato a vendere due tortorelle che aveva catturato, gliele chiese per evitare che venissero uccise e disse alle tortore di non farsi più catturare, anzi di farsi un nido e moltiplicarsi. Quelle tortore restarono accanto al santo per molto tempo con la loro prole fino a quando lo stesso non le benedì dando loro licenza di partire. L’episodio più toccante è però quello della pecorella regalata alla Porziuncola e che condivise col Santo per un po’ di tempo la vita monastica. Francesco l’ammoniva a lodare Dio e la pecorella metteva in pratica i suoi insegnamenti con grande cura. 
Quando essa sentiva cantare i frati in coro entrava in chiesa e piegava le ginocchia, emettendo teneri belati davanti all’altare della Madonna come se fosse impaziente di salutarla. Durante la celebrazione della messa, al momento dell’elevazione, si curvava con le ginocchia piegate, quasi volesse incitare i devoti alla preghiera.

fonte: https://www.saivivere.it/contenuti-tematiche/natura-ed-ecologia/item/308-s-francesco-d-assisi-e-gli-animali

mercoledì 25 settembre 2019

Dal 4 al 6 ottobre a Fieramilanocity "Pets in the city"


Prodotti per la cura e l'igiene degli animali da compagnia, con un'area dedicata al fashion, ma anche accessori e arredamento per rendere ancora più confortevole l'habitat di cani, gatti, conigli e uccelli. Dal 4 al 6 ottobre a Fieramilanocity si svolgerà la prima edizione di 'Pets in the city', appuntamento dedicato a chi possiede animali o a chi semplicemente li ama. 
Per la prima volta a Milano si terrà una fiera dedicata esclusivamente agli animali da compagnia. 
In mostra il meglio e le novità dei prodotti per la cura, l'igiene, l'alimentazione, gli accessori, la pet pulizia domestica e l'automotive. 
Tra le aree espositive quella dedicata al food, lo spazio pet care&vet con cliniche, veterinari, toelettatori e soluzioni per la cura del pelo.
La rassegna - organizzata da Value Fairs e presentata al Museo civico di storia naturale con gli assessori al turismo della Regione Laura Magoni e del Comune Roberta Guaineri - mette in mostra accessori, servizi ed esperienze per il benessere degli animali da affezione e coinvolgerà il pubblico intorno alla comprensione delle reali necessità degli animali nell'ambito domestico e fuori casa. 
Non mancherà un'area dedicata alle migliori location turistiche dove poter andare in vacanza con i propri animali. Aree speciali Cat House, modello di casa a misura di gatto, e Il Cubo sensoriale, nello stand del Comune di Milano che renderà possibile mettersi nelle vesti di un pet, per esempio di un pesciolino. Nello stesso stand, i funzionari dell'Ufficio tutela animali spiegheranno come comportarsi in caso si assista a maltrattamenti di animali. 
Nello spazio adozioni cane e gatto sarà possibile avviare il percorso per aprire la casa e la vita a un nuovo amico a quattro zampe. 
Ad anticipare la manifestazione, dal 28 settembre al 5 ottobre, in tutta la città si terranno gli appuntamenti della Milano Pet Week, iniziativa nata dalla collaborazione del Comune di Milano, della Regione Lombardia, di Confcommercio Milano, e di Fiera Milano, che attraverso eventi sportivi, servizi condivisi e iniziative ludiche, valorizzerà la vocazione pet-friendly della metropoli.

fonte:https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/24/news/pets_in_the_city_milano_rassegna_del_benessere_animali-236812212/ 
Foto dal web

venerdì 13 settembre 2019

Premio fedeltà del cane 2019 a Camogli



C’è un ex aequo nell’edizione 2019 del Premio fedeltà del cane che ogni anno viene assegnato a Camogli, in Liguria: Willi, giovane pinscher, e tutti i cosiddetti "angeli del soccorso", i cani che hanno operato sulle macerie del ponte Morandi, sono stati proclamati vincitori. 

Willi, un pincher di due anni e mezzo, ha salvato la vita del suo padrone Enrico costringendolo, a forza di ululati e guaiti, a uscire dalla falegnameria prima che la palazzina crollasse. 
L'episodio che è valso il riconoscimento all'intuito e al coraggio di Willi risale a qualche tempo fa ed è avvenuto nel quartiere di Sant'Aventrace a Cagliari: Enrico all'interno della falegnameria, al piano terra di una palazzina, sente degli scricchiolii e vede Willi cambiare atteggiamento. 
Il cane corre ululando per tutta la falegnameria, provando a portare il padrone verso l'uscita. Enrico esce e la palazzina collassa su se stessa. Enrico e il fratello Roberto hanno perso tutto: macchinari, attrezzature, manufatti della storica falegnameria ereditata dal padre e dal nonno.
«La disperazione rimane - ha detto Enrico -, ma anche la consapevolezza di essere vivi, solo per miracolo e grazie a Willi». 

Gli “angeli a quattrozampe” del ponte Morandi si chiamano Apple, Kaos, Kappa, Keynine, King, Maggie, Luna, Wendy e Zoe i cani del nucleo Urban search and rescue dei vigili del fuoco che hanno operato sullo scenario apocalittico di Ponte Morandi. 
A loro è andato anche il premio “Fedeltà del cane”. Tra i primi a giungere sul posto, il responsabile tecnico del Nucleo Cinofilo Regionale Liguria Rocco Tufarelli con la sua Zoe, golden retriever di due anni che si è ritrovata a affrontare un intervento difficilissimo, il primo per lei e il più pericoloso. 
Zoe è stata bravissima, ma mentre scavava si è ferita. Soccorsa dal veterinario ha poi ripreso il lavoro, dimostrando a tutti di essere degna del suo ruolo e pronta a affrontare le future emergenze. «Le operazioni erano complicate - ha ricordato Tufarelli - perché tutto era instabile, pezzi di ponte potevano staccarsi e cadere sugli stessi soccorritori, mentre la pioggia non migliorava le cose». 
Il premio è stato ricevuto dai conduttori dei cani: Zoe con Rocco Tufarelli, responsabile tecnico del Nucleo Cinofilo Regionale Liguria, Comando Vvf di Imperia, Apple con Igor Giovinazzo, Maggie con Massimo Angeloni e Wendy con Roberto Gastaldo del Comando di Genova, Kappa con Mirko Gianuzzi, Kaos con Nicola Ronga, Keynine con Angelo Vecchio e King con Valerio Varriale Comando di Savona.

fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2019/08/16/news/fedelta-del-cane-2019-a-camogli-premiati-willi-e-gli-angeli-a-quattrozampe-intervenuti-nella-tragedia-del-ponte-morandi-di-genova-1.37352756 

venerdì 6 settembre 2019

I gatti e l'erba


Chiunque abbia un gatto lo sa: il suo compagno ha un problema con l'erba. E non solo quella gatta: foglie, ciuffi e altri vegetali sono uno spuntino appetitoso per qualsiasi felino, per la disperazione di chi poi si ritrova l'orchidea devastata dai denti dall'adorabile micio (e i vomitini in giro per casa). Fino a oggi si credeva che questo comportamento fosse volontario, e venisse messo in atto per questioni di salute, ma una ricerca presentata all'inizio di agosto al convegno annuale dell'International Society for Applied Ethology, getta nuova luce sulle vere ragioni della passione sfrenata dei gatti per le piante. 

Erba medica? Gli esperti sono d'accordo: per quanto possa sembrare inspiegabile (in fondo il gatto è carnivoro), c'è una ragione dietro l'abitudine felina di mordicchiare le foglie. Si è sempre pensato, però, che inghiottire erba fosse un metodo terapeutico che l'animale utilizza scientemente quando è malato: obbligandosi a mangiare vegetali si "forza" anche a vomitare - in sostanza, mangiare erba sarebbe l'equivalente felino delle nostre "dita in gola".

Tossicodipendenza involontaria. La realtà è però differente: come si legge nello studio, che ha analizzato un campione di oltre 1.000 gatti e ha scoperto che l'abitudine è comune a più del 70% di questi animali, il vero obettivo del pasto vegetale non è vomitare ma, più banalmente... mangiare l'erba; il vomito sarebbe solo un effetto collaterale, tanto è vero che solo il 25% degli esemplari studiati ha effettivamente rimesso lo spuntino. Il che ci fa tornare alla domanda iniziale: perché degli animali carnivori dovrebbero mangiare erba? La risposta è: non è che vogliano, è che sono abituati a farlo da tempo immemore. 

Come le scimmie. La ragione biologica dietro al mangiare erba, infatti, sarebbe la stessa che spinge per esempio gli scimpanzé a farlo: la materia vegetale attiva l'apparato digerente e ne aumenta l'attività muscolare, e questi continui movimenti facilitano l'espulsione dei parassiti intestinali. Parassiti che, secondo i ricercatori, sono oggi assenti nei gatti domestici, che però conservano il "ricordo" di questa strategia inventata da un loro antenato, e continuano ad applicarla, anche se all'atto pratico non serve più a nulla. Se non a costringervi a lavare di nuovo il tappeto. 

foto: il mio Ron che mangia l'erba gatta
 

mercoledì 28 agosto 2019

Citazioni e foto dal web



"Non scelgo dove mettere un'emozione, scelgo a chi donarla".
Cit. Web


Un abbraccio vuol dire “tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.
Cit. Web




L'amore è l'ala che solleva l'anima verso l'infinito. 
L'amore è il principio di tutte le cose.
- Romano Battaglia -


Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi: devi vederle con
 il cuore e questo non è facile.
 - Sergio Bambarén -


A volte abbiamo solo bisogno di essere un po' coccolati per sentirci meglio.
- C. Schulz -

sabato 17 agosto 2019

Trieste ha festeggiato il ferragosto coi fuochi d' artificio silenziosi

Cari amici degli animali anche se in ritardo vi chiedo: "avete trascorso bene il Ferragosto?"
Spero proprio di sì....in alcune località, soprattutto di mare, è usanza 'sparare' i fuochi d'artificio la notte di Ferragosto e in un precedente post di questo blog vi avevo già scritto riguardo i "fuochi d'artificio silenziosi" (vedi QUI).
Non è che siano totalmente silenti, ma meglio di prima sicuramente e questa bella iniziativa è piaciuta anche al Comune di Trieste che ha adottato questo sistema per i fuochi di Ferragosto, cosa che mi è stata anche confermata dall'amica triestina Saray.
Facendo le dovute ricerche ho trovato questo articolo (che scrive proprio l'impatto che hanno i fuochi o i botti sui ns amici a 4zampe): dato che è un pò lungo, ma molto interessante potete leggerlo cliccando direttamente QUI.


Per rendervi meglio l'idea dello spettacolo, ecco il video del gran finale girato da Andrea Lasorte:

Che ne pensate?

sabato 3 agosto 2019

In vacanza anche con loro


Io e mio marito da quando ci sono loro (e prima di Lolo c'era Kim come ricorderanno i miei fedeli lettori) passiamo le vacanze sempre con i ns pelosi. 
Cerchiamo sempre alberghi o appartamenti o B & B che accettino gli animali. 
Così facendo fin da piccoli sono abituati e non si spaventano dei nuovi posti. 
Questo lo dico anche per chi ha dubbi sul comportamento dei gatti che, si sa, sono più abitudinari. Il nostro Ron ha più di 13 anni e, passate qualche ore di 'smarrimento', perlustra e poi si abitua in giornata al nuovo ambiente. 
Eccolo nelle foto sopra sul balcone dell'appartamento che ci ha ospitato recentemente.
L'unica volta che lo lasciammo 12 gg. in un pensionato per gatti non fummo contenti, ma quella volta era stato un viaggio in aereo e venne con noi solo Kim. 
Se proprio non potete fare diversamente o se il vs pelosetto è troppo anziano o le condizioni di salute non sono le migliori per affrontare viaggi, consiglio di lasciare le chiavi di casa a persona fidata. Ora, grazie anche all'aiuto degli smartphone, vi potrà inviare foto o video del vs amato pelosetto in modo di essere tranquilli, ma comunque io sono per "la vacanza con loro" se possibile !!!
Voi cosa ne pensate?
  

mercoledì 24 luglio 2019

Un bambino ha costruito un carrellino per un gattino disabile

Non è una recentissima notizia, ma le belle notizie fanno sempre piacere per cui oggi voglio proporvela...

Volere è potere, dice un proverbio. C’è chi ci crede davvero, e chi la considera una bella illusione. Chi crede maggiormente nel potere di realizzare i sogni sono certamente i bambini, e infatti è proprio uno di loro il protagonista di questa storia.
In Brasile, un bambino ha costruito un carrellino per un gattino disabile. E lo ha fatto pressoché con le sue sole forze.
João, così si chiama questo bambino, ha 9 anni e possiede un cuore d’oro. 
Questa storia inizia quando a casa dei suoi vicini è nata una cucciolata di gattini. Più specificatamente, quando ha incontrato il membro più debole del gruppo: un cucciolino nato con una malformazione alle zampe posteriori, tanto grave da impedirgli di correre e giocare con i suoi fratellini.Alla vista, João si è impietosito. E con ragione. Quanto deve essere triste, per un cucciolo, non poter vivere la sua età? Forse proprio conscio della gioia che porta il gioco a quell’età, il bambino ha deciso di permettere al gattino di camminare di nuovo.
Così, ha iniziato innanzitutto a cercare i materiali necessari. Ha cercato in casa e nel garage il necessario per realizzare un piccolo telaio su ruote. 
Quando ha completato il suo lavoro, lo ha portato al suo amico a quattro zampe. Poteva accadere di tutto. Il carrellino avrebbe potuto non funzionare. Il gattino avrebbe potuto rifiutarlo. E invece, tutto è andato secondo i piani. Il micio si è lasciato legare il carrellino docilmente, e ha iniziato subito a utilizzarlo, senza esitazione.
Quella che, con leggerezza e la sola forza della gentilezza, ci trasmette João è una lezione importante: il tempo per il cuore e la gentilezza si trova sempre, se si desidera davvero. 
Se un bambino ha costruito un carrellino per un gattino disabile, cosa ci impedisce di imitarlo? Potremmo essere noi stessi, in un’occasione futura, a migliorare la vita di un animale disabile. 
Siamo noi che pensiamo che per loro la vita finisca con un ostacolo simile: a loro, la voglia di vivere non manca.

fonte: https://www.gcomegatto.it/un-bambino-ha-costruito-un-carrellino-per-un-gattino-disabile/