giovedì 17 gennaio 2019

Sant' Antonio abate protettore degli animali perchè?

Oggi si festeggia Sant'Antonio abate, ma perchè è stato eletto quale protettore degli animali?

Ecco come lo storico Paolo Golinelli spiega l’origine del culto di Sant’Antonio e di come sia diventato protettore degli animali (per una casualità assoluta, lui che fu assalito dalle tentazioni, rappresentate in forma di animali): “Il culto popolare di sant’Antonio abate Sant’Antonio abate è, per ciò che concerne il mondo contadino, l’esempio più significativo. Di lui si sa che nacque intorno al 250 a Coma (oggi Qeman) sul­la riva occidentale del Nilo, nel medio Egitto; che si dedicò all’ascesi eremitica nel deserto; che difese i cristiani perseguitati da Massimino Daia nel311; che combatté gli Ariani ad Alessandria nel 335; che tornò all’eremo dove morì, sembra, vent’anni dopo. 
Niente di specifico lo lega al mondo rurale, e nem­meno la Vita che di lui scrisse sant’Atanasio poco tempo dopo la sua morte offre elementi concreti per farlo protettore degli animali. Gli animali ci sono, sì, ma sono soprattutto bestie feroci nelle quali si incarnano le tentazioni diaboliche, che turbano le notti dell’eremita: leoni, orsi, leopardi, serpenti, tori, aspi­di, scorpioni e lupi.
Come nasce allora la devozione popolare verso di lui? E la storia a darcene la risposta. Nel 1095 viene fon­data a Vienne la congregazione degli ospitalieri di Sant’Antonio, poi trasformata in Ordine con la regola di sant’Agostino da Bonifacio VIII, con lo scopo specifico di curare i malati di erpes zoster (comunemente detto «fuoco sacro» o «fuoco di sant’Antonio»), di cui si era avuta in Francia una tremenda epidemia, per l’uso di farina infetta di segala cornuta. L’intitolazione a sant’Antonio veniva dalla traslazione di reliquie del santo dall’Oriente, alla fine dell’XI secolo, a Bourg­ St.-Antoine, nei dintorni di Vienne. Questa congregazione fondò ospedali un po’ in tutta l’Europa, e anche nell’Italia padana: nel Torinese (Raverso, 1170), a Mi­lano, Mantova, Bergamo, Brescia, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Fidenza, Parma e Piacenza. 
Una delle principali fonti di sostentamento di que­sti ospedali era l’allevamento dei maiali, che grazie a privilegi cittadini potevano pascolare liberi intorno ad essi e, in deroga a molti statuti comunali, all’interno stesso delle città. Da ciò l’iconografia del maialino ac­canto al santo, il fuoco, simbolo dell’ergotismo – e, forse, dei falò che si usava accendere la notte prece­dente la festa del santo (falò invernali che richiamano pratiche rituali ancestrali) -, e la Tau, particolare for­ma della croce, che era quasi lo stemma della congre­gazione antoniana, portato cucito sui mantelli e scol­pito sulle porte degli ospedali di sant’Antonio. 
Queste sono le caratteristiche con le quali sant’An­tonio è stato visto dal mondo contadino, che proprio in base ad esse lo ha eletto a protettore degli animali domestici, aggiungendo al maiale i bovini e i gallinacei che sono presenti nelle immagini popolari più vi­cine a noi, quelle che si usava e si usa ancora mettere nelle stalle a protezione degli animali, e dinnanzi alle quali si accendono lumi nella notte precedente la fe­sta del santo, il 17 gennaio, quando la leggenda vuole che gli animali parlino tra loro.
Il santo eremita, modello di vita ascetica per il mo­nachesimo delle origini e del Medioevo, diventa, at­traverso la congregazione ospedaliera, un santo po­polare, che guarisce dal «fuoco di sant’Antonio», an­che grazie al grasso dei maiali con i quali gli ospedali si mantengono: sono i «maiali di sant’Antonio», e questo basta al popolo per renderlo protettore di questo animale e di tutti gli altri animali che il conta­dino allevava intorno a casa. Se si aggiunge poi che la sua festa cade in un periodo, la metà di gennaio, nel quale per ragioni climatiche si è soliti uccidere il maiale, con le carni del quale si sfamerà la famiglia contadina per il resto dell’inverno e oltre, la corrispondenza non poteva essere più completa. E la Chiesa stessa la fa propria con la pratica della benedi­zione delle stalle, alla quale il contadino rispondeva con l’offerta al sacerdote proprio degli insaccati, frut­to della recente macellazione.”

fonte: https://mantovastoria.wordpress.com/2018/01/17/s-antonio-abate/

domenica 6 gennaio 2019

Come aiutare i nostri amici pennuti al freddo

Con l’inizio di gennaio è arrivato il freddo. Neve e temperature rigide sono arrivate un po’ in tutta la penisola. Una situazione che rende difficoltosa la vita degli animali selvatici, compresi quelli che popolano i nostri giardini e le nostre città. È un dato di fatto che, ad esempio, la mortalità degli uccelli in inverno è più alta che non nel resto dell’anno. 
In questi giorni ogni anno il WWF ricorda a tutti che è questo il momento giusto per dare un aiuto ai nostri amici pennuti che tanto ci donano con la loro presenza e i loro gradevoli gorgheggi, migliorando la qualità della nostra vita quotidiana. Sistemare una mangiatoia in giardino, sul balcone o su un davanzale, oltre che rappresentare un valido e concreto aiuto per la fauna in difficoltà, ci permetterà di rilassarci praticando un comodo birdwatching casalingo, ci consentirà di saperne di più sugli uccelli che frequentano la nostra zona e ci darà l’occasione per scattare qualche bella foto. 
Le mangiatoie potranno essere acquistate con una modica spesa presso qualsiasi rivendita di cibo per animali ma se abbiamo un po’ di tempo ci potremmo anche dilettare nella costruzione faidate: on line si possono trovare parecchi tutors che ci guidano nella tutt’altro che difficile impresa. 
Possiamo anche limitarci ad appendere al ramo di un albero una collanina di arachidi realizzata facendo passare all’interno delle noccioline dello spago o del fil di ferro. Una scelta che ad esempio le cinciarelle, spesso molto confidenti, certamente gradiranno. 
Tutti i granivori apprezzeranno invece alcune spighe di panico intrecciate adagiate sui rami o una mangiatoia, naturale al 100%, realizzata con la buccia di un arancio tagliata a coppa e appesa o poggiata colmata con una bella miscela di semi, di quelle che si comprano di solito per i canarini. Circa il cibo da offrire, oltre le miscele di cui s’è appena detto (tra gli altri canapa, miglio e avena), tra le sementi più apprezzate possiamo annoverare i semi di girasole. 
Come frutti si potranno utilizzare invece quelli che ci offre la stagione come cachi, pere, mele e datteri ma anche frutta secca sbriciolata, molto gradita a esempio dai pettirossi. È anche possibile fare di più realizzando delle mini-tortine impastando strutto o margarina con briciole dolci e semi misti, da mettere poi a disposizione degli uccellini nelle retine delle confezioni dei limoni appese al ramo di un albero (sono anche in vendita). Vanno bene anche avanzi di panettone, qualche biscotto o altri dolcetti. 
Dobbiamo invece evitare le inadatte briciole di pane e nel modo più assoluto i semi salati. 
“Sul mio davanzale non mancano mai briciole di biscotti, dolci e avanzi di panettone – dice Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia – Evitare le briciole di pane che non hanno alcun potere calorifico – I piccoli uccelli con questo freddo hanno difficoltà ad alimentarsi, non trovando la fonte proteica primaria, costituita dagli insetti”. 
Infine qualche consiglio di carattere generale: le mangiatoie vanno tenute sempre pulite per evitare che il cibo ammuffisca. Può essere utile, specie per i modelli senza copertura a tetto, realizzare sul fondo qualche foro per il drenaggio dell’acqua piovana, la collocazione migliore è in un punto tranquillo del giardino, magari protetto dalla vegetazione, dove la fauna selvatica di senta al riparo, ma che al contempo ci permetta l’osservazione e lo studio delle specie che vorranno farci visita. Importantissimo sarà offrire il cibo a una altezza tale da garantire la sicurezza degli uccelli. Ricordiamoci anche del fatto che i gatti sono i maggiori predatori degli uccelli nelle aree urbane: tenerli in casa nei giorni di neve sarà una preziosa accortezza per l’avifauna. 
Passeri, cince, cinciarelle, cinciallegre, merli, storni, pettirossi, tortore, fringuelli ma anche il picchio muratore e tantissime altre specie meno comuni vi ringrazieranno e vi faranno compagnia per un inverno un po’ meno freddo, in armonia con la natura. 


Per costruire mangiatoie  per uccelli con oggetti da riciclo può essere molto utile leggere qui 

martedì 1 gennaio 2019

Lo sapevate che ci sono i fuochi d'artificio silenziosi?

Ho saputo che esistono i fuochi d'artificio silenziosi! Non sono completamente 'muti' ma certo meno rumorosi dei tradizionali! Spero vivamente che altre città e paesi seguano l'esempio di quelle che li hanno adottati, per la pace dei ns amici animali...voi che ne dite? Lo sapevate?
E con questo interessante articolo io, coi #miticipelosi , vi auguro buon 2019! 

 
Capodanno sarà anche un momento gioioso per noi, in cui abbiamo la scusa per bere un po’ di più perché, si sa, a Capodanno ci si può tutti sciogliere un po’. 
Non vale altrettanto, purtroppo, per i nostri animali. Capodanno è infatti quasi sempre sinonimo di fuochi d’artificio, il che per il loro povero udito, si tratti di gatti o di cani, si traduce praticamente in quello che per noi sarebbe un bombardamento. 
A Collecchio, cittadina in provincia di Parma, hanno trovato i fuochi d’artificio perfetti: non fanno rumore, ma ci incantano ugualmente brillando nel cielo.
I geniali inventori di questa meraviglia sono i lavoratori della Setti Fireworks, una ditta italiana che ha aperto un negozio a Genova e uno a Moncalieri (Torino). Presso il loro canale Youtube potete vedere da voi la bellezza degli spettacoli pirotecnici che alla Setti sono capaci di mettere in piedi.
Per gli animali è una vera e propria manna dal cielo, questa. Sappiamo bene quanti cani si smarriscano durante i botti di Capodanno, e quanti randagi invece si mettano a correre all’impazzata, terrorizzati, finendo magari sotto le ruote di macchina. Per non parlare degli animali selvatici, che finiscono persino per abbandonare le loro tane, e talvolta lasciare soli i loro piccoli per sempre. 
Ad alcuni la notizia dei botti silenziosi forse sembrerà una novità, e quella di Collecchio l’unica eccezione, ma non è esattamente così. 
Già a Ferragosto, a Milano, è stata scelta questa nuova tipologia di spettacolo pirotecnico. La stessa scelta è stata fatta a Genova e Venezia. Molte altre città si devono ancora adattare, ma sono sulla via giusta; parliamo ad esempio di Torino, che a Capodanno 2015 ha quantomeno ridotto il numero dei botti. Sembra, insomma, che si sia sulla strada giusta. 
Noi lo speriamo vivamente, e ci auguriamo che al prossimo Capodanno ancora più città seguano l’esempio di Collecchio.

giovedì 27 dicembre 2018

No ai botti

Si sta avvicinando la fine dell'anno e come sempre io ed i #miticipelosi invitiamo tutti a non fare uso dei botti! I fuochi d'artificio sono belli, ma lo sono altrettanto i giochi di luce, le fontane luminose, le lanterne cinesi, insomma per rallegrare  la mezzanotte non c'è bisogno di sparare i rumorosi botti che tanto danno fastidio ai ns amici animali, ma anche agli umani, senza contare che ogni anno ci sono feriti quando non ci scappa il morto, per cui quanti soldi buttati via inutilmente vero?!

Quindi la ns annuale campagna anti botti prosegue anche questo anno:



lunedì 24 dicembre 2018

Auguri a tutti gli amici del blog



Unitamente ai #mitici pelosi Kim & Ron auguro a tutti Liete Feste, in particolare ai vostri pelosetti senza dimenticare chi è più sfortunato dei nostri! Capito?! 
Ciao, miao, bau....

giovedì 13 dicembre 2018

Calendario scaricabile di Life natural

Carissimi amici degli animali tempo fa ho inviato la foto dei miei 2 "mitici pelosi" Kim e Ron sperando di vederli pubblicati nel calendario 2019 di 'Life natural'...beh...ci sono, ma non nei mesi coi loro primi piani e nome, ma nelle copertine.
Però voglio fare a tutti voi un dono di ben augurio per il 2019 ....se volete potete scaricare e stampare il calendario
e, magari per il prossimo anno inviate foto dei vs pelosi chissà...magari li potrete vedere poi pubblicati! 
Vi state chiedendo dove sono i miei 2 ? Beh....non voglio farvi rovinare gli occhi per cui vi aiuto io....


lunedì 3 dicembre 2018

Ai canili servono sempre le coperte che buttereste via !

Amici come tutti gli anni in questo periodo ricordo che ai canili servono sempre le coperte, lenzuola, stoffe e quant'altro voi buttereste via, perchè usano tutto ciò per coibentare le cucce dei cani, per tenerli un poco più al calduccio vista la stagione fredda! 
Io, col maritino, abbiamo già raccolto e portato al canile della ns zona quanto abbiamo potuto raccogliere in questi mesi, unitamente a vari oggetti carini che i volontari useranno poi per fare il mercatino a favore del canile e confezioni di croccantini che non bastano mai, avendo tanti cani (e gatti!). 
Ammiro molto il lavoro svolto dai volontari che tengono puliti, ben accuditi e curati tutti gli 'ospiti' . Auguro a tutti questi cani e gatti di trovare una famiglia che li accolga con amore e, sottolineo, per sempre!! Già...perchè spesso quando diventano vecchi e malati c'è gente che li abbandona!!! e questo mi fa davvero molto arrabbiare capito!? 



martedì 13 novembre 2018

Compleanno di Kim : a quanto corriponde l'età del cane rispetto all'uomo?

Oggi la mia amata cagnolina yorkshire di nome Kim compie 16 anni e, a detta di tutti, portati molto bene. Certamente viene da noi curata con amore e al primo segnale sospetto andiamo subito dal veterinario grazie al quale dopo interventi, cure, consigli alimentazione adeguata e medicine quando ci sono volute, lei sta proprio bene data l'età! :-)

Ma vi siete mai chiesti quanto corrisponde l'età della mia Kim rapportata a noi umani?
Ci sono diversi pareri contrastanti  come è credenza dire ogni anno vale 7 ....beh...allora avrebbe 112 anni?!! Noooo!!! Sbagliatissimo, innanzi tutto bisogna considerare la taglia del cane, perchè in cane piccolo è più longevo di uno di taglia media o grande  a parità di salute si intende.... ho trovato sul web questa tabella che mi piace, se siete curiosi potete scoprire quale età umana ha il vs cane....



La tabella si ferma a 16 anni, ma io spero che la mia cagnolina viva ancora anni con noi!!...(80 anni wow!!!) :-)
Cliccate sulla immagine per vederla meglio o se vi interessa l'articolo ben descritto da cui l'ho presa potete cliccare QUI per leggerlo! grazie a tutti e bau da Kim!



Ringrazio Iole per il bel countdown in colonna che oggi ha 'scritto' l'età di Kim, ringrazio Will e Robby Roby per gli auguri e pure Saray !

mercoledì 7 novembre 2018

Royal Canin : 50 anni di storia


A Parigi lo scorso 24 ottobre, Royal Canin ha celebrato il suo 50° anniversario, promuovendo il convegno sul tema “il futuro degli animali da compagnia”, che ha visto riuniti nella capitale francese veterinari, biologi, medici, sociologi, urbanisti, stakeholders ed esperti del settore.
In una società in continua evoluzione, come è cambiato il rapporto tra uomo e animali? Quali e quanti progressi sono stati fatti ad oggi per costruire un mondo migliore per cani e gatti? Qual è il loro punto di vista sul mondo e cosa pensano di noi? Durante il convegno si è posta l’attenzione su questi temi oltre che sul ruolo fondamentale che ricerca, innovazione e tecnologia possono svolgere per migliorare la vita degli animali domestici e per generare valore per la comunità.
Dal palco anche Loic Moutault, CEO di Royal Canin, ha ribadito la mission aziendale: costruire un mondo migliore per i pet, perché Royal Canin è fortemente convinta che cani e gatti vengano prima di tutto. I pet rendono il mondo un posto migliore per gli umani, per questo motivo l’azienda sin dall’anno della sua fondazione (1968) si è posta l’obiettivo di garantire loro salute e benessere.
Attraverso l’investimento in conoscenza, ricerca e sviluppo, nuove tecnologie è possibile rispondere a questa esigenza e allo stesso tempo creare nuovo valore per l’intera società. I partner (allevatori, veterinari ed esperti del settore) che da sempre sono al fianco di Royal Canin sono fondamentali con il loro supporto e contributo, per raggiungere l’obiettivo comune. Il tutto rimanendo sempre fedeli alla filosofia iniziale del medico veterinario francese Jean Cathary, fondatore dell’azienda, che ha intuito che il cibo è la prima medicina.
Il convegno è stata anche l’occasione per parlare dei benefici che derivano dal vivere con i pet, e di come questi impattino positivamente sulla società. A questo proposito è emerso che la generazione Z, quella dei “nativi digitali”, sia la più “pet lover” di sempre, ed è a loro che le aziende devono indirizzare l’attenzione perché rappresentano il futuro. Per conquistarli ed entrare in contatto con loro serve mostrare autenticità e trasparenza sul proprio operato, attraverso la veicolazione di informazioni sui diversi canali di comunicazione che la generazione utilizza.
Inoltre, molta attenzione è stata posta sul tema “nutrizione-salute”, filosofia su cui Royal Canin ha fondato tutta la sua storia. Una storia di cinquant’anni fatta di passione, di rispetto e conoscenza degli animali. Un focus è stato dedicato anche al problema dell’obesità, sempre più presente sia negli umani che nei quattro zampe, e che impatta negativamente sulla qualità della vita. Sul palco per approfondire questa tematica è salito il prof. Alex German dell’Università di Liverpool, che gestisce un servizio all’avanguardia dedicato al controllo del peso nella prima clinica europea per l’obesità.
Oggi anche le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale e i big data, possono giocare un ruolo fondamentale per aiutarci a monitorare la salute di cani e gatti e prevenire problemi e malattie. A disposizione di veterinari e consumatori, oggi ci sono innovativi strumenti che permettono di controllare e analizzare il comportamento dei pet in ogni momento della loro giornata. Si va così sempre di più verso un concetto di medicina personalizzata e preventiva per cani e gatti.
Infine, uno sguardo al futuro: come potranno coesistere negli anni a venire le diverse specie, uomo e animale, condividendo le risorse ormai limitate disponibili sul Pianeta? Per offrire il suo punto di vista, sul palco è intervenuto il Dr. Koert Van Mensvoort, futurologo, ricercatore e filosofo, che ha incentivato una discussione riguardo al “cibo di domani” e a come la tecnologia possa aiutare a trovare un percorso alternativo per costruire un futuro gratificante per l’umanità, le altre specie e il pianeta in generale.
La conoscenza e la condivisione sono quindi alla base della costruzione di un futuro migliore per gli animali domestici.
Per concretizzare questa aspirazione, Royal Canin continua a investire molto in ricerca, sviluppo e innovazione. Ancora oggi, l’azienda francese continua a distinguersi per il suo approccio nutrizionale, fondato sul corretto equilibrio dei nutrienti, per rispondere con ogni alimento in maniera puntuale alle esigenze e ai fabbisogni nutrizionali di ogni singolo cane e gatto. La precisione nutrizionale è da sempre l’elemento distintivo della filosofia di Royal Canin, perché consente di sviluppare ricette che fanno la differenza nel mantenere gli animali in salute e benessere. 

P.s.: ricevo e posto questo interessante articolo poichè io stessa per i miei pets uso alcuni prodotti a marca Royal Canin.      

lunedì 29 ottobre 2018

Cane semi cieco e sordo salva una bambina di 3 anni scomparsa

Non è la prima volta che apprendiamo la notizia di atti eroici da parte dei nostri amici a quattro zampe. Un vecchio cane di razza australian cattle dog, il cui nome è Max e che vive nel Queensland in Australia, si è reso protagonista di uno di questi atti eroici. 
I fatti: venerdì scorso, Aurora, una bambina di 3 anni, è uscita di casa per passeggiare nella boscaglia con il suo cane Max, ed è scomparsa. La polizia locale, che è stata avvertita immediatamente, ha subito iniziato le ricerche insieme ad un gruppo di volontari perlustrando l’area nel corso dell’intera notte, ma senza riuscire a trovarla. Il giorno successivo, sabato, la nonna della bambina, Leisa Bennett, che stava partecipando alle perlustrazioni insieme al gruppo di ricerca, ha improvvisamente sentito la voce di Aurora. 
“Ho iniziato a salire velocemente per la montagna, e una volta arrivata in cima il cane è venuto da me e mi ha portato da lei”. Ha riferito la nonna della bambina. 
Dalla ricostruzione dell’accaduto è emerso che il diciassettenne cane di famiglia, sordo e semi cieco, aveva trascorso tutta la notte al freddo e sotto la pioggia accanto alla bambina (fortunatamente illesa e in buona salute a parte un paio di graffi) tenendola al caldo. 
Il fedele Max non l’ha mai lasciata un attimo e ha persino dormito con la bambina, che infatti odorava di cane. 
Per la sua lealtà e dedizione, la polizia locale ha conferito a Max il titolo di cane poliziotto onorario.

fonte:

mercoledì 24 ottobre 2018

Esce di notte per salvare gli animali abbandonati nei cassonetti


Pensavate che i supereroi ci sono solo nei film? Vi sbagliavate. Anche in mezzo a noi ci sono dei supereroi che non sempre riusciamo a vedere e che fanno cose meravigliose. 
Noi vi vogliamo parlare di uno di loro, un uomo che ha dedicato la sua vita agli animali sfortunati. Il suo nome è Adelmo Lucci e ha 62 anni. Prima viveva a Sant’Antonio ma adesso si è trasferito a Mezzano, in provincia di Ravenna. 
Forse il nome non vi dice nulla anche se tutto il mondo dovrebbe conoscerlo, perché non molte persone farebbero, con costanza e determinazione, quello che lui fa. 
Vi ho fatto incuriosire un po’?Adelmo Lucci è un uomo normale che di giorno fa la sua vita (è uno dei tanti esodati dopo la riforma Fornero) e di notte si trasforma in supereroe. Lo chiamano “il signore dei conigli” ma, di fatto, non salva solo conigli. 
Da circa un anno, quindi, il signor Lucci insieme a un suo amico prende la macchina e comincia a controllare tutti i cassonetti della zona alla ricerca degli animali abbandonati. Adelmo aggiunge che non era un animalista fino a poco tempo ma lo è diventato a casa dell’inciviltà degli altri.
.....
il resto dell'articolo e l'intervista la potete leggere QUI 

Io ringrazio Pyros & Patch per avermi segnalato questa storia davvero meritevole di attenzione, ma io posso dirvi che anche loro stessi meritano una pubblica lode, in quanto spesso accudiscono animali trovati abbandonati e nei cassonetti, ne postano a volte nel loro blog, ma siamo in contatto email e spesso mi raccontano gli sviluppi del loro mini zoo domestico (come l ho battezzato io)! 
Di persone brave amanti dei poveri randagi ce ne sono tante anche se non finiscono con foto sui giornali....grazie Davide e Carmela! 
 

mercoledì 17 ottobre 2018

Parte il concorso "Bocconcini Vincenti" di Royal Canin


Fino al 30 novembre 2018 tutti i proprietari di cani potranno partecipare al concorso Royal Canin “Bocconcini vincenti” legato ai prodotti della gamma Size Health Nutrition, composta da alimenti umidi e secchi pensati per rispondere alle specifiche esigenze del pet. 
I nuovi alimenti umidi della linea SHN, sono completi e bilanciati, migliorano l’aroma e l’appetibilità, supportano la salute delle vie urinarie e con la loro consistenza morbida aiutano la prensione dell’alimento nei cuccioli e nei cani anziani. Inoltre, per creare un perfetto mix feeding, i proprietari possono abbinare i prodotti umidi al corrispondente alimento secco, garantendo così un’alimentazione equilibrata al proprio animale domestico. 
Partecipare al concorso è semplicissimo: basta acquistare due bustine dei nuovi bocconcini umidi e una confezione di alimenti secchi della gamma SHN, registrarsi nella sezione MyRoyalCanin (www.royalcanin.it), inserire i dati dello scontrino o della fattura e una fotografia dei prodotti acquistati e scoprire subito se si è tra i vincitori. 
In palio ogni giorno un carnet di buoni del valore di 300€ da spendere in altri prodotti Royal Canin per procurarsi una scorta alimentare su misura per il proprio animale domestico. 
Per maggiori informazioni e per consultare il regolamento completo dell’iniziativa, visita: https://royalcanin.it/bocconcinivincenti

martedì 2 ottobre 2018

Portami dal vet : campagna di sensibilizzazione

E' partita ieri la campagna di sensibilizzazione “Portami dal Veterinario”, promossa da Royal Canin, pensata per accrescere nei proprietari di gatti la consapevolezza dell’importanza di fare controlli regolari dal veterinario.
È fondamentale sensibilizzare i proprietari di pet, e soprattutto di gatti, sull’importanza dei controlli periodici veterinari. 
La campagna coinvolgerà 6.500 cliniche veterinarie di tutta Italia in cui verranno distribuiti strumenti a supporto dei Medici Veterinari, utili anche per fissare gli appuntamenti periodici con i propri pazienti. Negli ambulatori veterinari i proprietari di gatti troveranno materiale informativo e riceveranno in omaggio il braccialetto della campagna #PORTAMIDALVET. 
Per individuare facilmente le cliniche veterinarie aderenti, tra cui anche quelle con servizio “cat-friendly”, Royal Canin mette a disposizione per la prima volta un servizio di geolocalizzazione usufruibile tramite il proprio website. 
Per maggiori informazioni sulla campagna “Portami dal VET” visita il sito: www.royalcanin.it/portamidalvet

sabato 22 settembre 2018

Citazioni e foto dedicate ai ns amici a 4zampe

"ll mondo non perirà certo per mancanza di meraviglie, 
ma per mancanza di "meraviglia."
G. K. Chesterton
"Quando le parole non bastano o vengono a mancare,
o non servono o sono addirittura inopportune...allora
è il momento di un abbraccio.
Gli abbracci dicono tutto quello che 
uno vorrebbe sentirsi dire."
- Antonio Curnetta -
"Nel corso degli anni ho capito che poter chiamare "amico"
qualcuno, ed essere considerato nello stesso modo,
anzi molto di più... è un grande privilegio."
Cit. Web
"Ti accorgi di quanto sia forte e intenso un sentimento quando
 nessuna parola ha la capacità di descriverlo."
Cit. Web
"L'amicizia è un'anima che abita due corpi...
un cuore che abita due anime."
- Aristotele -
"L'amore è chiaro come il giorno,
l'amore è semplice come il buongiorno,
l'amore è nudo come la mano."
- J.  Prèvert -
"Le emozioni più belle sono quelle
che non sai spiegare."
Cit. Web
foto dal web

mercoledì 12 settembre 2018

Zooplus un sito on line che vi consiglio

Ciao a tutti amici degli animali, di solito non pubblicizzo marche o siti on line (a meno che non si tratti di collaborazioni) ma stavolta sono così contenta di zooplus.it che ho deciso di rendere pubblico questo mio recente acquisto. 
La mia cagnolina ultimamente soffriva l'auto, di solito la mettavamo sul sedile posteriore opportunamente coperto e con lei allacciata alla cintura di sicurezza per cani,  oppure la tenvo in braccio io ma ansimando sgocciolava anche sul pannolone cui appoggiava sulle mie gambe (naturalmente quando non guidavo io)....ma sul web ho trovato un comodissimo sedile per auto per cani di taglia piccola  in cui lei sta comodamente seduta e mi pare molto tranquilla, come potete vedere dalla foto che ho anche inviato loro per la galleria fotografica. 
L'ho posizionato sul sedile posteriore ovviamente....ma si puo' poi spostare anche sull' anteriore se siete voi alla guida, in quando c'è un gancio di sicurezza per cui non 'salta' fuori! 
Molto ben fatto, c'è pure un cuscinetto per stare più comoda. Kim è felice e noi pure!  


Se ancora non siete loro clienti, contattatemi in email  vi risponderò inviandovi un  link col voucher di benvenuto  per questo utilissimo sito, col quale potrete ottenere uno sconto del 10% sul vostro prossimo ordine!