venerdì 12 luglio 2019

Abbandona le giustificazioni non lui #tutte scuse

Questo è il banner dell' OIPA della campagna contro l'abbandono #tuttescuse

Purtroppo l'abbandono dei gatti e dei cani, non è solo un problema estivo, ma di tutto l'anno e questa volta questa org. vuole evidenziare i principali motivi o, meglio, scuse che certa gente trova per giustificare l'abbandono del proprio animale, anzi, oserei dire compagno di vita, membro della famiglia! 
Quindi nessuno è giustificato, abbandona le giustificazioni, non lui #tuttescuse: questo blog aderisce a questa campagna e vi prego di diffondere anche voi! Un cane o gatto è per sempre, capito!? 


venerdì 5 luglio 2019

Citazione 2


mercoledì 19 giugno 2019

Citazione


Ringrazio l'amica blogger Saray che alla foto del mio micione Ron ha abbinato questa bella citazione!

giovedì 13 giugno 2019

Mister Pio memorie di un bulldog : diffondete!

Amici carissimi ricordate che in un post precedente vi parlai di Viviana e del suo sogno di poter pubblicare il suo libro "Mister Pio Memorie di un bulldog" ? (QUI il post

Ebbene 60 copie di preordine sono state raggiunte e quindi chi, come me, lo aveva ordinato lo riceverà una volta stampato! Ma ora c'è da raggiungere un altro importante obiettivo e vi chiedo un ulteriore sforzo....se si arriva al preordine di 200 copie il libro andrà anche in libreria e quindi sarà accessibile a tutti! Vogliamo aiutarla? Diffondete se volete questo post, naturalmente facendo presente anche il precedente!

Volete pre-ordinarlo? Andate qui :
https://bookabook.it/libri/mister-pio-memorie-un-bulldog/ 

La generosissima Vivy ha voluto ringraziare chi l'ha preordinato con un ritratto al proprio pelosetto e guardate un pò che meraviglia ho ricevuto in questi giorni (gratuitamente) ....


Non è bravissima?!
Quindi se anche voi volete il ritratto del vostro 4zampe (in misura A4 tra l'altro anche plastificato quindi non si è rovinato per nulla nella spedizione!) realizzato dalla bravissima Vivy, ordinate subito il libro per voi e/o per fare un regalo a qualcuno !
 

lunedì 10 giugno 2019

In prov di Frosinone cane chierichetto


Un chierichetto silenzioso e molto fedele. Tutte le domeniche sta fermo immobile accanto all’altare mentre don Giuseppe Rizzo, parroco della chiesa patronale di San Folco Pellegrino, a Santopadre, provincia di Frosinone, dice la messa. 
Si tratta di un cagnolino color crema che ancora non ha un nome, ma che, per tutti i parrocchiani, ormai è diventato una mascotte, una presenza amica. 
Il primo ingresso in chiesa qualche mese fa in occasione della festa del Santo Patrono. Impaurito dai fuochi d’artificio e dal rumore della musica, il cane si è intrufolato nel luogo di culto e da quel giorno il parroco lo ha sempre accolto sull’altare, di fianco a lui. 
Un fotografo, Rocco Di Nota, ha immortalato la scena e ha postato lo scatto sui social spiegando: “Guardando questa foto mi faccio tante domande. Credo davvero che gli animali non sono loro. Approfitto per esprimere la grande stima e ammirazione che provo per il parroco di questo paese che permette a questo cucciolo di far parte della funzione religiosa. Grande!!!!”.
 "È un cane bellissimo”, dicono praticamente tutti in paese, come riporta il Giornale, “siamo molto contenti che stia nella chiesa insieme a noi. Abbiamo un parroco straordinario che, ancora una volta, ha dimostrato di avere un grandissimo cuore accettando un animale all'interno della chiesa. È un gesto che abbiamo apprezzato veramente tanto, chi ama gli animali non può che avere un cuore immenso”.

fonte: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/frosinone-il-parroco-dice-messa-con-a-fianco-un-cane-che-fa-da-chierichetto-_3213505-201902a.shtml

lunedì 27 maggio 2019

Dedicata a chi ha un cane


Ringrazio tanto l'amica Saray che ha elaborato questa bella grafica (molto vero lo scritto) con la foto del mio Lolo !

martedì 14 maggio 2019

Trenta cigni reali trovati morti per colpa del pane





Una trentina di cigni reali (Cygnus olor) sono stati trovati morti in un canale dell'Alsazia (Francia) a causa del pane donato loro dai passanti. 

A ucciderli è stata un'infezione intestinale (enterite) causata da batteri del genere Clostridium, che proliferano nel pane marcescente sul fondo dell'acqua. 
A determinare l'esatta causa della morte degli uccelli sono stati i veterinari dell'Ufficio nazionale per la caccia e la fauna selvatica (ONCFS), che hanno condotto esami necroscopici su alcune delle carcasse recuperate dopo essere stati allertati dai volontari dell'Alsace Animal Protection League (LPO). Tutti i cigni analizzati mostravano i segni della grave infezione.

Pane letale
In molti, contravvenendo a quanto indicato sui cartelli di ville, parchi e aree protette, gettano il pane in acqua a cigni, anatre e altri uccelli acquatici credendo di far loro un "piacere". Ma si tratta dell'esatto opposto. Questi animali, infatti, non tollerano il glutine e il sale presenti nel pane e in altri prodotti da forno, che purtroppo divorano avidamente quando viene loro lanciato. 
Abituandosi a questo alimento vanno incontro a malformazioni ossee; scarsa impermeabilità del piumaggio e malattie del fegato causate da un vero e proprio avvelenamento, che si accompagna a varie carenze alimentari. Il rischio maggiore è soprattutto nelle quantità, come dichiarato dagli esperti dell'ONCFS; ci sono persone che lanciano in laghetti e simili interi sacchi di pane raffermo, che ovviamente gli uccelli non riescono a mangiare tutto assieme.
Quello che affonda catalizza l'invasione di batteri alla stregua dei Clostridium, che causano malattie come l'enterite che ha sterminato i cigni reali in Francia. 

Aiuto possibile
Al termine della rigida stagione invernale i cigni – così come altri uccelli – possono essere decisamente indeboliti, inoltre diventano molto più aggressivi con i conspecifici a causa dell'avvio della stagione riproduttiva, fattori che possono determinare un sensibile aumento della mortalità. 
Ma i troppi esemplari trovati morti a Erstein suggerivano un'altra origine; non a caso qualcuno aveva pensato anche all'influenza aviaria. Ma come indicato, è stata solo l'ingenuità (a volte in buona fede, altre no) delle persone che hanno provato a nutrire i cigni con il pane. 
Gli esperti dell'ONCFS sottolineano che se davvero si vuole aiutare questi animali in inverno, si può dar loro – e solo dove è consentito – mais crudo, grano e insalata verde, come la lattuga romana. 

fonte articolo: https://scienze.fanpage.it/trenta-cigni-reali-trovati-morti-per-colpa-del-pane-lallarme-dei-biologi-non-datelo-loro/
 
Spero con questo articolo di sensibilizzare anche voi, perchè io stessa non sapevo questa cosa ed ammetto di avere lanciato a volte pane a cigni, ma anche anatre ....invece anche per loro non va bene! Così come non va bene dare molliche di pane agli uccellini!
Quindi attenzione, seguite i consigli e lanciate loro solo alimenti giusti!  

mercoledì 1 maggio 2019

Attenzione alle zecche: consigli di prevenzione

Iniziano le giornate calde, ma io già da un mese ho protetto il mio cagnolino (foto che lo ritrae)  con un collare antiparassitario, non faccio nomi (ma è molto noto). Io lo trovo molto valido : questo articolo, tratto dal web, vuole ricordarvi che bisogna prevenire questo fastidioso e pericoloso problema, poichè le zecche sono portatrici di malattie sia per cani,  gatti ma anche per noi stessi! Quindi occhio!!!!


La prevenzione è la regola d'oro quando si tratta di mantenere il cane libero da malattie trasmesse dalle zecche. 
Di seguito vi proponiamo alcuni suggerimenti per ottenere questo risultato: 

LA STAGIONE DELLE ZECCHE 
Chiedete al vostro veterinario qual'è stagione di maggior densità delle zecche nel vostro territorio. Una volta scoperto, siate vigili e usate alcune misure di prevenzione. 

CONOSCERE LA TERRA 
Le zecche prediligono aree con fitta vegetazione. Gran parte del loro tempo lo passano per terra, ma sono abili a strisciare fino alle punte di arbusti ed erbe. Questo aumenta la loro capacità di saltare con successo su un ospite animale. Evitate di esporre il vostro cane a tali aree arbustive ed erbacee, in particolare durante l'alta stagione delle zecche. 

UTILIZZARE PRODOTTI DI PREVENZIONE CONTRO LE ZECCHE 
Ci sono una varietà di prodotti sul mercato che impediscono alle zecche di attaccare il cane. Alcuni collari funzionano bene, ma non sono una buona scelta per i cani che amano il nuoto o per quelli che amano giocare con altri cani (i prodotti chimici contenuti all'interno del collare potrebbero essere ingeriti dal compagno di giochi). Altre opzioni di prevenzione includono la somministrazione mensile di un farmaco per via orale o applicato localmente (sulla pelle). Molti prodotti sono combinati con farmaci per la prevenzione delle pulci. Parlate con il vostro veterinario per un prodotto di qualità per la prevenzione delle zecche. 

ESEGUITE UN CHECK-UP GIORNALIERO 
Eseguire un check-up sul vostro cane tutti i giorni, in particolare dopo le escursioni all'aria aperta. I posti preferiti dalle zecche sono nel collo, sulla testa e vicino le orecchie, quindi prestate particolare attenzione in queste aree. 

CONSERVARE LE ZECCHE ESTRATTE 
Conservare le zecche che avete rimosso potrebbe rivelarsi utile. Specie diverse di zecche trasmettono malattie diverse. Poichè i sintomi delle diverse malattie trasmesse dalle zecche nel cane sono simili, conoscendo il tipo, si può aiutare il veterinario ad arrivare ad una diagnosi più rapidamente. Conservate le zecche in un contenitore monouso riempito con alcool isopropilico. 

RIMUOVERE LE ZECCHE CON ESTREMA CURA 
Fate del vostro meglio per rimuovere eventuali zecche presenti sul cane nel più breve tempo possibile, per cercare di ridurre le probabilità di trasmissione di una malattia. Ci sono decine di raccomandazioni on-line che descrivono come rimuovere una zecca in modo sicuro, ma diffidate da tutto quello che leggete. Parlate con il vostro veterinario su come rimuovere le zecche. Qualunque sia il metodo scelto, assicuratevi di indossare guanti in modo da evitare qualsiasi rischio di trasmissione di malattie in voi stessi. 

PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA VACCINAZIONE CONTRO LA MALATTIA DI LYME  
Un vaccino contro la malattia di Lyme è disponibile ormai da parecchi anni. La maggior parte dei veterinari specializzati in malattie infettive cercano di evitarlo per i cani che non vivono in zone in cui vi è un'alta incidenza di questa malattia. Inoltre, non è ancora sicuro quanto duri la protezione del vaccino. Parlatene con il vostro veterinario se volete saperne di più. 

 CONOSCERE I SINTOMI DI UNA MALATTIA TRASMESSE DALLE ZECCHE 
La maggior parte dei cani esposti alle zecche non svilupperà una malattia, ma è buona cosa cercare di riconoscere precocemente i sintomi, per arrivare rapidamente ad una diagnosi e ad un trattamento immediato. Se il vostro cane è soggetto all'esposizione di zecche, parlate con il veterinario su quali sono i sintomi più comuni.

fonte: https://www.mondopets.it/articolo/proteggere-il-cane-dalle-zecche-416.html 


sabato 20 aprile 2019

Dolci auguri pasquali per i 4zampe


Oramai l'industria dolciaria si è estesa anche ai 4 zampe per cui per Lolo ho comparato questi biscotti Pasqualini.....c'è davvero l'imbarazzo della scelta, però mi raccomando, ai cani niente cioccolato eh?! Fa malissimo!
E poi altra raccomandazione: l'agnello sì, ma solo in versione dolce!!!!
Dolci auguri pasquali a voi , familiari e ai vostri amici a 4 zampe o pennuti insomma a tutti! Ciao!

lunedì 15 aprile 2019

Mister Pio memorie di un bulldog


Vogliamo aiutare una blogger, Vivy (qui il suo blog) che vuole realizzare il sogno di vedere pubblicato il suo libro?
Se poi amate gli animali ed in particolare i cani, non potete proprio dire di no! Di che si tratta? Lasciamo la parola a Vivy stessa:

"Mister Pio - memorie di un bulldog è un libro nato dal dolore più grande per far nascere la speranza più luminosa. Credo molto in questo buffo bulldog, e nella positività che, se Dio vuole, potrebbe donare alle persone che leggeranno di lui; sia agli amanti degli animali, che potranno ritrovarsi in varie vicissitudini descritte in queste pagine, sia a quelli più scettici, che potranno avvicinarsi a un mondo che a loro forse è sconosciuto. 
Ho la speranza che questa "bulldografia", come amo chiamarla, possa aggregare tutti quelli che sono stati travolti dall'amore per un animale, qualsiasi esso sia, e unire nella magia che le creature possono donare in quel modo tanto irresistibile. 
Ho mandato il libro alla casa editrice Bookabook e con mia enorme gioia loro mi hanno comunicato di essere interessati a pubblicarlo! 
Mercoledì sono iniziate le prevendite e sono già state acquistate quasi 20 copie, a 60 il libro potrà essere pubblicato. 
Il libro potrà avere vita grazie a chi lo vorrà sostenere a dare vita alla voce di Pio. 
Grazie a chiunque vorrà farlo!"

Volete pre-ordinarlo? Io l' ho già fatto! Andate qui :

venerdì 12 aprile 2019

Perchè i gatti fanno le fusa?


Chi vive con un gatto conosce bene questo strano e adorabile modo di fare del gatto, ma vi siete mai chiesti perché il gatto fa le fusa e morde? Ci sono tante spiegazioni che nel tempo sono state date a questo comportamento, che può in effetti verificarsi in momenti molto diversi tra loro. 
È troppo semplicistico pensare che il gatto fa le fusa solo quando è felice e rilassato, in realtà ci sono molte altre sfumature dietro l’atto di “fare la pasta”, come viene anche chiamato questo ronzio, accompagnato da un movimento ripetitivo delle zampe anteriori. 
Vediamo allora perché il gatto fa la pasta e perché a volte il gatto fa le fusa alla coperta. 

Perché il gatto fa le fusa e morde? L’atto di fare la pasta rientra nel patrimonio genetico di tutti i gatti, tanto che anche i cuccioli sono capaci di emettere questo suono già a partire dal secondo giorno di vita. Nasce come forma di comunicazione tra mamma e cucciolo, ma con il tempo ha acquisito anche altri significati. 
Infatti, il gatto fa le fusa quando: sta succhiando il latte materno, a conferma del fatto che sta bene e che si sta nutrendo correttamente; a sua volta la mamma risponde a questa comunicazione, facendo le fusa anche lei, per tranquillizzare e dare un senso di protezione ai piccoli; ha bisogno di rilassarsi, il che non implica che succeda solo quando è felice e tranquillo, ma anche quando è spaventato o addirittura in procinto di morire. In questi casi le fusa hanno una funzione antistress: mentre fa la pasta, il gatto produce endorfine, sostanze prodotte dal cervello, che hanno un effetto simile a quello dell’oppio o della morfina; vuole trasmettere un messaggio amichevole, ad esempio nei confronti di altri suoi simili. Le fusa sono una modalità che il gatto utilizza per dire “non preoccuparti, non voglio attaccarti, ma anzi esserti amico”; vuole mostrare la propria sottomissione, sia nei confronti dell’uomo che verso altri gatti, più dominanti. Accade ad esempio che un gatto anziano faccia la pasta davanti ad un gatto più giovane, a dimostrazione della sua subordinazione. 
Ma perché a volte il gatto fa le fusa e morde? 
Sono due comportamenti apparentemente contraddittori, eppure accade spesso che dopo aver fatto la pasta, il gatto inizi a mordicchiare la mano del proprietario o la coperta. In queste circostanze, non c’è nulla di aggressivo nel mordere: si tratta di piccoli morsetti che non provocano dolore, ma sono solo una modalità per giocare e dimostrare affetto. 

Fusa gatto: benefici 
Moltissimi studi hanno dimostrato gli effetti benefici delle fusa del gatto, non solo sull’animale stesso, ma anche verso chi gli sta vicino. Infatti, questo suono continuo ha una frequenza compresa tra 20 e 140 Hertz, paragonabile a quello della musica classica, conosciuta per le sue proprietà rilassanti. Ascoltare un gatto che fa le fusa ha quindi un effetto rilassante e calmante, tanto da riuscire a ridurre e regolarizzare il battito cardiaco, riducendo del 40% il rischio di patologie cardiache. Ma c’è di più. Alcuni studi hanno dimostrato che quando ci si sottopone all’ascolto di frequenze basse, comprese tra 25 e 150 Hertz, come sono le fusa dei gatti, si favorisce la rigenerazione delle fratture ossee e si riducono le possibilità di contrarre infezioni.

fonte: https://www.petpassion.tv/blog/perche-i-gatti-fanno-le-fusa-56923 
immagine dal web  
 

martedì 26 marzo 2019

La detartrasi del cane

In questi giorni ho dovuto portare dal veterinario Lolo per fargli fare la pulizia dei denti, ovvero la detartrasi.
Purtroppo l'igiene dentale dove si trovava prima dell'adozione è stata trascurata, per cui aveva ben 9 denti che dondolavano e sono praticamente venuti via con niente....adesso Lolo sta benissimo , ha i denti bei bianchi e si vedeva che faceva fatica a mangiare, mentre ora mangia con appetito e gioca coi giocattolini....a voi le deduzioni....

La detartrasi non è altro che la famosa pulizia dentale in cui il veterinario provvederà a rimuovere il tartaro e la placca dai denti del cane, sia nelle zone superficiali che in quelle più nascoste. 
Anche impegnandosi nel pulire frequentemente l’arcata dentaria del proprio animale, non è detto che si possa mantenere sempre una perfetta igiene orale, ed il cibo non aiuta di certo. 
Purtroppo le patologie che possono scatenarsi in questi casi sono molte e, la detartrasi, è un ottima prevenzione unita ai vostri lavaggi quotidiani che andrete ad effettuare sulla dentatura del cane e ad alcuni vostri accorgimenti. 
Allo stesso modo in cui lo è per noi, l’'alimentazione corretta è importante anche in questo caso, ed aiuta a mantenere un ottimo stato di salute dei denti. Infatti è utile evitare di dare al cane dei dolci e/o degli scarti di cucina che potrebbero infilarsi tra un dente e l’altro provocando anche dei fastidi all’animale. Sarebbe ideale limitarsi nutrendo il proprio cane con croccantini e cibi adeguati alla sua età. 
Alcuni sono predisposti anche per facilitare l'eliminazione della placca favorendo la masticazione che, producendo una azione abrasiva nei confronti dei denti, consentirà di eliminare la placca prima che si tramuti in tartaro e questa è un’ottima prevenzione. Anche gli ossi finti possono essere un valido aiuto ed il loro utilizzo potrebbe diventare anche una buona abitudine. 
 Il tartaro è facilmente visibile. Sarà sufficiente alzare un po’ le labbra del vostro cane per scorgerne un po’. In questo modo potrete rendervi conto di quando sarà il momento di portarlo ad effettuare una detartrasi con una successiva lucidatura dei denti, proprio come facciamo anche noi esseri umani. Anche quando è ancora sotto forma di placca può diventare causa di alcuni disturbi come: alitosi, infiammazioni, carie ed ascessi. 
 In casi estremi, alcune infiammazioni batteriche causate dalla placca potrebbero anche degenerare facendosi “trasportare” dal sangue fino a danneggiare gli organi vitali.

(informazioni e foto dal web)

Preciso che queste informazioni valgono anche per i gatti, se vedete che i denti sono brutti non esitate a sottoporre il vs 4zampe ad una visita dal vet! 

giovedì 21 marzo 2019

Un pensiero per Lolo e Ron


Un doveroso ringraziamento a Pyros & Patch che hanno avuto un gentile pensiero per Lolo e Ron, ecco le medagliette pirografate col loro nome ! 
Sul loro sito on line e anche sul blog troverete numerosi spunti regalo anche per i vostri pelosi, potete fare richieste personalizzate, vedrete che loro esaudiranno ogni vostro desiderio!

Ringrazio anche la brava grafica Iole che ha creato il nuovo countdown compleanno per Lolo, oltre a quello che avevo già di Ron: naturalmente anche a lei potete rivolgervi per qualsiasi gadget utile al vs. blog, ma l'idea di personalizzarne uno per i ns amici pelosi è bella vero?!

Grazie amici!  Miao e bau dai pelosetti! 😍

martedì 19 marzo 2019

La preghiera del cane


La mia vita dura 10-16 anni. 
Se mi odi mi fai soffrire. Pensaci bene prima di prendermi con te. 
Cerca di volermi bene così come sono, perché non sono stato io a scegliermi. Né ho possibilità di scegliere amici e padroni.
Lasciami il tempo di capire quel che desideri da me. 
Prima di sgridarmi, per educarmi, domandati se forse non sei tu che sbagli. Amami perché io vivo di questo. Non arrabbiarti con me e non castigarmi. 
Tu hai il lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti; io ho solo te. Parlami ogni tanto! Se ti sembra che non capisca, sappi che io so quello che pensi e che senti. Ricordati che non dimentico mai come ti comporti con me. 
Prima di picchiarmi, pensaci bene, potrei morderti, però non lo farò mai. 
Quando sono piccolo non considerarmi come un giocattolo che butti se non ti servo più. Il mio amore per te è dura per sempre. 
Prenditi cura di me quando invecchierò, rimarrò senza denti, diventerò sordo e non par potrò più camminare. Qualcuno si prenderà cura anche di te perché la vecchiaia è uguale per tutti. Accompagnami nel mio ultimo viaggio. Non dire mai “non posso guardare” oppure “fate che succeda ìn mia assenza”. Con te è tutto più facile. 
Questo deve essere il tuo preciso impegno in cambio della fedeltà e della dedizione che ti ho mostrato. 
Quando non ci sarò più non essere triste, piuttosto cerca di fare felice qualche altro cane e amalo come hai amato me.

venerdì 15 marzo 2019

I gatti e la spiritualità

Dicono che i gatti siano piccoli monaci meditativi, capaci di portare l’armonia in casa.
Secondo l’ordine buddista del Fo Guang Shan, ad esempio, sono come persone che hanno già raggiunto l’illuminazione. 
I gatti sono esseri liberi che bevono quando hanno sete, che mangiano quando hanno fame, che dormono quando hanno sonno e che fanno ciò che devono in ogni istante, senza sentire la necessità di compiacere nessuno. 
Non si lasciano trasportare dall’ego e un particolare curioso di questi animali, secondo il buddismo, è che hanno imparato a comprendere gli uomini da tempi ormai remoti, al contrario, le persone ancora non imparano a comprendere i gatti. 
Son leali, fedeli ed affettuosi, le loro dimostrazioni d’affetto sono intime e indirette ma, nonostante ciò, tremendamente profonde. Solo coloro in grado di scavare nel proprio Io interiore, con rispetto e dedizione, godranno del loro amore ineguagliabile; ma le persone instabili o che alzano spesso la voce non saranno mai gradite ai gatti. 
Per concludere, sappiamo che non è necessario ricorrere ai testi buddisti per capire che i gatti sono speciali, che i loro sguardi ci trasportano ad un universo introspettivo, che con le loro strane posizioni ci invitano a praticare lo yoga, che sono un esempio di eleganza ed equilibrio… Li amiamo, li veneriamo e, anche se essi stessi sono convinti di essere autentiche divinità, forse in ricordo dell’Antico Egitto, glielo permettiamo con orgoglio. 
Ognuno di noi ha una storia legata a questi animali, momenti indimenticabili che ci hanno permesso di godere di piccoli istanti carichi di magia e di autenticità. Quelli che sicuramente sono stati utili a tessere questa meravigliosa leggenda, carica di inchiostro, papiro e misticismo. La stessa che oggi abbiamo voluto condividere nel nostro spazio con voi. 
“Il tempo passato con un gatto non è mai tempo perso.” -Sigmund Freud- 

 Fonte: https://lamenteemeravigliosa.it/la-leggenda-buddista-sui-gatti/ 

Dedico questa bella leggenda al mio mitico Ron (foto in primo piano) che il 10 marzo ha festeggiato il compleanno, 13 anni, e a tutti i gatti del mondo, viva i gatti! Grazie Saray per avermela inviata.