mercoledì 13 settembre 2017

Fermiamo la caccia subito !


Decine di specie di uccelli e mammiferi si trovano in gravissima difficoltà a causa della siccità e degli incendi di questa estate. Ma nonostante tutto la stagione di caccia, approfittando delle preaperture, è cominciata il 2 settembre.
La situazione è decisamente critica (lo conferma anche l’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca ambientale): il 2017 è stato caratterizzato da temperature massime molto elevate e lunghi periodi senza acqua che hanno determinato in tutta Italia un grave stress in molti ecosistemi. 
A tutto questo si aggiunge il disastro di un’estate segnata da continui incendi che hanno devastato 85.000 ettari di territorio italiano. Il fuoco ha bruciato la bellezza del nostro paese. 
Per questo motivo la Lipu ha chiesto un’ordinanza urgente del Consiglio dei Ministri che cancelli la stagione venatoria 2017/2018 e permetta agli animali selvatici italiani e al territorio di riprendersi.
La situazione è molto grave e non c’è tempo da perdere.
Il governo Gentiloni sembra essere sordo alle sollecitazioni di tantissimi italiani e alla sofferenza della natura, per questo motivo la Lipu ha deciso di diffidare il Governo chiedendo un intervento urgente. Un atto molto forte, ma giusto e indispensabile.

Se vuoi aiutare la LIPU con una donazione puoi farlo  cliccando QUI 

lunedì 11 settembre 2017

La capra di Pinerolo

Una capretta innocente è riuscita a tenere in ostaggio un intero paese per ben 5 giorni. Come? Occupando il cimitero, seminando panico e impedendo le visite. 
Accade a Pinerolo, in provincia di Torino, dove l’animale è stato catturato dopo un lungo inseguimento. La capretta si era barricata nel cimitero della città e per giorni ha vagato fra le tombe e le persone che facevano visita ai propri cari. In tanti, fra paura e curiosità, avevano tentato di avvicinarla, ma lei era sempre fuggita. 
Per cercare di prenderla le autorità locali sono state costrette a chiudere il campo santo e per 5 giorni la capretta ha tenuto in scacco Pinerolo, con i cittadini che attendevano di capire con il fiato sospeso cosa sarebbe accaduto. 
Per volere del Sindaco, Luca Salvai, è stata decisa la chiusura del cimitero, mentre fuori dalla struttura è stato affisso un cartello indirizzato ai cittadini con scritto: “Si comunica che il cimitero sarà chiuso per consentire la cattura di un animale presente all’interno dello stesso”. 
Un veterinario e il proprietario della capretta, si sono messi all’opera per tentare di catturarla. “Abbiamo messo delle reti e delle esche preparate col sale” hanno spiegato e, dopo tanta fatica ed una lunga attesa, l’animale è stato finalmente preso. In seguito alla cattura sono emersi i retroscena della fuga di questa capretta ribelle che non aveva alcuna intenzione di tornare a casa. 
“Siamo a quasi un chilometro di distanza dal cimitero – ha raccontato il proprietario -, c’è il torrente Lemina che ci separa, eppure la capra è entrata qui dentro. Tutta colpa di due cani randagi che l’hanno fatta scappare. Con lei erano fuggite due pecore ma le abbiamo recuperate subito. Questa capra invece ci ha fatto disperare”.
 Dopo la rocambolesca fuga la capretta è tornata nella cascina di Pinerolo, ma c’è già chi è pronto a giurare che potrebbe presto cercare nuovamente la libertà tanto agoniata. 

fonte: http://www.supereva.it/capra-che-ha-tenuto-ostaggio-intero-paese-5-giorni-42880

mercoledì 6 settembre 2017

Petizione: no alla caccia di marmotte in Alto Adige


Per diversi anni la provincia di Bolzano ha accusato le marmotte di danneggiare il territorio in montagna, loro habitat. Nonostante che le marmotte fossero una specie protetta, diverse centinaia di animali sono state abbattute comunque ogni anno previa emissione di decreti insostenibili dinanzi al TAR. Ora che la provincia di Bolzano ha ottenuto da Roma il via libero per la gestione autonoma della caccia (anche di specie protette), la Provincia non dovrà più temere le Associazioni animaliste, avendo l’accordo pattuito, eliminato la procedura prima in corso. 
Detto ciò, già a breve, la provincia di Bolzano gestirà l’abbattimento in piena libertà parlando già ora di 1.400 animali da cacciare ogni anno.
 Ritenendo la caccia alle Marmotte del tutto ingiusto e di cattivo gusto, proponiamo questa petizione al fine di tutelare gli animali e di evitare che la provincia di Bolzano autorizzi l’abbattimento delle Marmotte. 

Firma anche tu la petizione di Richard Steinmann e diffondila: a questo link QUI

venerdì 1 settembre 2017

Come un piccolo riccio può cambiarti la vita

Nel post precedente vi ho suggerito alcune Onlus o Associazione, ma ce n'è un'altra che merita la vostra attenzione: ovvero il Centro di recupero Ricci "La Ninna" sezione staccata del CRAS di Bernezzo(Cuneo).

Il Centro di recupero ricci "La Ninna" è stato fondato circa 3 anni fa  da Massimo Vacchetta che da oltre 20 anni esercita la libera professione di veterinario nel settore dei bovini.

Un giorno, casualmente, si imbatte in un  piccolissimo riccetto nato da poco, orfano, con minuscoli aculei bianchi e morbidi sulla schiena...pesa solo 25 grammi e pigola piano, di fame, di solitudine. Scatta così una molla che avvicina il veterinario al riccetto (che si svelerà poi essere una riccetta cui darà il nome Ninna) e, pian piano, fra mille attenzioni e cure, cresce e diventa giocherellona, dispettosa, affettuosa ... ma la riccetta è anche un animale selvatico che ha bisogno della sua libertà, la gabbia le va sempre più stretta, Ninna reclama la vita libera nei boschi e verrà anche per lei quel giorno!
Massimo Vacchetta, con l'aiuto di Antonella Tomaselli, racconta in un libro dal titolo "25 grammi di felicità"  lo straordinario incontro che lo ha aiutato a superare un periodo di crisi e gli ha dato un nuovo scopo : creare un centro di recupero per ricci e aiutare questi animaletti in difficoltà. Questo centro si chiama "La Ninna", in onore della piccola riccetta. Dopo di lei sono tanti i ricci che veranno ospitati: feriti, maltrattati, trovati per caso, soli, curati con tanto amore e dolcezza, ognuno con la sua storia.
Vi assicuro che è un libro che si legge d'un fiato, commuovente, c'è tanto da imparare anche da un piccolo riccio, io stessa non avrei mai pensato a loro in questo modo, ogni creatura è speciale!

(Foto dal loro sito Facebook)